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NASCE IL COMITATO NAZIONALE "MALATTIA DI BEST"

Alcuni nostri soci ci hanno chiesto di attivare, all'interno dell'associazione, un comitato che si occupi specificamente di sensibilizzare e promuovere la ricerca scientifica contro la malattia di Best. Si tratta di una patologia molto rara che rientra comunque fra le degenerazioni retiniche di tipo ereditario. Per avere un'idea più precisa di questa affezione si può consultare la pagina ad essa dedicata sul nostro sito internet, nel settore "scienza".
La sig. Michela Vita sarà la coordinatrice di questo nuovo gruppo che opererà comunque a livello nazionale. Le attività, sul piano operativo, si appoggeranno per ora sulla sede della delegazione zonale di Settimo Torinese. Per maggiori informazioni e contatti potrete comunque scrivere al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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TORINO: LETTURE AD ALTA VOCE

La Fondazione "Carlo Molo" organizzerà, presso il Circolo dei Lettori, in via Bogino 9 a Torino, l'interessante iniziativa culturale denominata "Letture ad alta voce". Ogni lunedì, dalle ore 15 alle 16, vari lettori, fra cui anche attori e scrittori volontari, si alterneranno nella lettura di brani letterari di vario genere ed accuratamente selezionati. L'iniziativa è rivolta principalmente alle persone afasiche ma può senz'altro rivelarsi assai utile anche ad un pubblico di disabili visivi.

L'ingresso è assolutamente gratuito. Per maggiori informazioni si può dunque consultare il sito:

www.fondazionecarlomolo.it


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DOUALA: UN PRIMO VIDEO DI DOCUMENTAZIONE

Gli amici Fabio Lepore e Andrea Vernoli, valenti giornalisti che hanno partecipato alla nostra recente missione in Camerun, ci hanno fornito un primo breve video di documentazione che illustra la Biblioteca per ipovedenti "Le Pavillon Blanc" e la bella cerimonia di inaugurazione svoltasi martedì 28 gennaio.
Si tratta di un ottimo lavoro, realizzato con attrezzature professionali, che abbiamo subito caricato sul nostro canale youtube. Chi desiderasse dunque vederlo può cliccare quì sotto:
Guarda il video

Da Douala ci giunge altresì la confortante notizia che la Telecom-Camerun ha provveduto finalmente al collegamento della biblioteca alla rete internet. Chi desiderasse dunque inviare messaggi di incoraggiamento o iniziare un rapporto epistolare potrà scrivere (in francese o inglese), per ora, alla coordinatrice utilizzando il seguente indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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ASTI: IL LABORATORIO TEATRALE SI RACCONTA

Il laboratorio teatrale della nostra sezione provinciale astigiana, denominato "Chiudi gli Occhi e... APRI il Sipario!" ", presenterà le proprie esperienze e programmi nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà venerdì 28 febbraio, alle ore 18, presso la Casa del Teatro, in via Goltieri 1/a ad Asti. Saranno presenti: Alessio Bertoli, regista e formatore, Chiara Bergonzini, psicologa e psicoterapeuta, Renata Sorba, coordinatrice provinciale APRI-onlus. Seguirà un aperitivo.
Per maggiori informazioni scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 


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SCIENZA: LE INTERRELAZIONI FRA VISTA ED UDITO

Riportiamo, qui di seguito, un'interessante nota Ansa del 5 febbraio. Ne uscirebbe confermata, da tale studio, la cosiddetta "teoria delle compensazioni sensoriali", generalmente criticata dai moderni tiflologi ma, in ogni caso, affascinante e forse ancora meritevole di indagini approfondite.

(ANSA) - ROMA, 5 FEB -

Un giorno per ottenere almeno per un periodo ristretto un 'superudito' e sentire suoni anche difficilmente percettibili potrebbe bastare tenere gli occhi
chiusi o stare al buio per qualche giorno.
Lo suggerisce uno studio su topolini pubblicato sulla rivista Neuron: gli animali sono stati tenuti al buio per una settimana per simulare una condizione di temporanea cecità e questo ha consentito di potenziarne l'udito per alcune settimane.
Secondo Hey-Kyoung Lee della Johns Hopkins University di Baltimora questa ''terapia del buio'' è in grado di modificare i circuiti cerebrali che ci permettono di percepire i suoni e che
sono intimamente interconnessi - guarda caso - con i circuiti neurali della visione.
E' noto da parecchi studi che le persone non vedenti hanno in genere migliori capacità uditive e grandi cantanti non vedenti come Stevie Wonder, Ray Charles e Andrea Bocelli sono un esempio lampante di come perdere un senso permetta di potenziarne un altro, in un cero senso 'donandogli' un 'udito da musicisti'.
Gli esperti hanno voluto vedere cosa succede in animali adulti quando si inibisce un senso - la vista. Benché adulto, il loro cervello è risultato ancora malleabile e i circuiti della
corteccia uditiva primaria sono risultati modificati; con essi l'udito dei topolini, rimasto potenziato per alcune settimane dalla 'terapia del buio'.
Adesso bisogna capire se questo tipo di approccio può essere usato in modo da rendere permanente il potenziamento dell'udito.


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INAUGURATA LA BIBLIOTECA "LE PAVILLON BLANC"

Si è svolta martedì 28 gennaio, nel parco dell'Università di Douala (Camerun), l'inaugurazione ufficiale della biblioteca per ipovedenti "Le Pavillon Blanc", realizzata dalla nostra associazione, grazie al contributo di numerosi partners fra cui spicca il sostegno della Fondazione VII Novembre. Alla cerimonia erano presenti il Prefetto della Città, numerose autorità e deputati e circa una ventina di giornalisti e televisioni. Il presidente di APRI-onlus Marco Bongi ha tenuto un breve discorso in francese nel quale ha espresso la gioia dei disabili visivi italiani per il risultato ottenuto e la volontà di proseguire lungo la via della cooperazione internazionale. La struttura attualmente dispone di tredici video-ingranditori, undici personal-computer, un migliaio di audiolibri ed alcune attrezzature di base a favore dei non vedenti. Durante la settimana in cui si è svolta l'inaugurazione è stato altresì girato un documentario sulla situazione degli albini in Camerun e sul progetto della biblioteca. Non appena l'opera sarà disponibile la presenteremo ufficialmente in Italia.


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SETTIMO: NUOVO CORSO DI BRAILLE

La Biblioteca "Archimede" di Settimo, in collaborazione con la nostra associazione, organizzerà, a partire da febbraio, un nuovo corso di alfabetizzazione Braille di primo livello. Le dodici lezioni previste, seguite da una prova finale, saranno condotte dalla prof. Giuseppina Pinna, responsabile della comunicazione nella delegazione zonale APRI-onlus di Settimo. Le iscrizioni si sono chiuse venerdì 31 gennaio ma probabilmente vi sono ancora posti disponibili. Il corso è rivolto principalmente ad insegnanti, educatori ed operatori sociali ma è ovviamente aperto a tutti coloro che sono interessati a conoscere il metodo di lettura tattile. Per informazioni scrivere dunque a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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CAMERUN: PARTE LA BIBLIOTECA PER IPOVEDENTI

Mercoledì 22 gennaio il presidente Marco Bongi è partito alla volta della città camerunese di Douala per l'inaugurazione della biblioteca "Le Pavillon Blanc", messa in piedi dalla nostra associazione, grazie ad un generoso finanziamento della Fondazione VII Novembre di Genova. Il progetto si è sviluppato nei mesi scorsi sotto il coordinamento di Stephane Ebongue ed ha raccolto numerose collaborazioni e contributi. Oltre infatti al finanziamento principale della Fondazione VII Novembre, sono giunti materiali ed attrezzature dall'Unione Italiana Ciechi della Lombardia, dall'Associazione Nazionale Subvedenti, dalla Tiflosystem SpA, dalla Fondazione Lucia Guderzo, dal Centro Documentazione Non Vedenti della Città di Torino e dal Servizio Svizzero del Libro Parlato. Tutti questi aiuti ci hanno consentito di allestire una struttura dotata di ben tredici video-ingranditori, undici computer e numerosi libri stampati a grandi caratteri. Per il primo anno di funzionamento riusciremo altresì a retribuire due operatrici locali già formate nella speranza che, dopo l'avviamento, l'istituto possa reggersi autonomamente ed ottenere un sostegno da parte del governo camerunese. In tal senso sono state coinvolte le autorità politiche e le associazioni operanti sul territorio. Siamo inoltre riusciti, nelle ultime settimane, a coinvolgere un giornalista ed un cine-operatore italiani che sono riusciti ad ottenere un loro piccolo finanziamento finalizzato alla realizzazione di un documentario sulla situazione degli albini africani e sull'iniziativa portata avanti dal nostro progetto. Nelle prossime settimane vi aggiorneremo dunque sui risultati della missione fornendo ampia documentazione testuale, fotografica e video.


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MALATTIA DI STARGARDT: UN'INDAGINE ORTOTTICA

Informiamo che la nostra associazione ha accettato di collaborare ad una ricerca sviluppata dalla Scuola di specializzazione in Ortottica dell'Università di Torino. L'indagine, rivolta a soggetti ipovedenti colpiti da malattia di Stargardt, si propone di valutare alcuni parametri connessi alla mobilità di questi pazienti. I test si svolgeranno in collaborazione con il Politecnico di Torino e consisteranno in un ciclo di riabilitazione ortottica e in prove di postura statica su pedana. Ringraziamo sentitamente tutti coloro che vorranno accettare di sottoporsi alla prova. Per ulteriori informazioni o iscrizioni siete pregati dunque di scrivere alla seguente e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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RI-ABILITÀ: VISITA AL MUSEO DEL CARCERE

La rassegna "Ri-abilità, l'estetica e la conoscenza non visive" propone per martedì 28 gennaio 2014, dalle 15.30 alle 17.30 circa, la visita guidata al Museo delle Carceri "Le Nuove", in via Paolo Borsellino 3, a Torino. Un'affascinante itinerario alla scoperta di una dinensione in gran parte ignota alla maggioranza dei piemontesi. Per la visita, ampiamente accessibile a livello tattile ed acustico, avremo una guida a noi dedicata. Ritrovo alle 15.30 davanti al museo. Se ci fossero problemi su questo punto di ritrovo, siete pregati di segnalarli all'atto dell'iscrizione e verrete richiamati. Prenotazione obbligatoria entro
il 24. 1.2014 presso la segreteria APRI, 011.6648636.


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SETTIMO: TERMINATO IL CORSO DI BRAILLE

Nella mattinata di sabato 21 dicembre scorso, presso la Biblioteca Civica "Archimede" di Settimo Torinese, si è concluso un nuovo corso di alfabetizzazione Braille, tenuto dalla nostra socia dott. Giuseppina Pinna. Le cinque allieve, principalmente insegnanti della zona, hanno tutte superato brillantemente la prova finale e riceveranno dunque, nelle prossime settimane, un attestato di frequenza rilasciato dall'associazione.

Il corso è durato tre mesi ed ha destato un notevole interesse fra i partecipanti. Ci complimentiamo dunque con loro e con la docente. Speriamo di poter presto partire con una nuova edizione dell'iniziativa.


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MILANO: UN CONVEGNO SULL'IPOVISIONE

Con estremo piacere possiamo annunciare ufficialmente una prima iniziativa assai rilevante che realizzeremo prossimamente a Milano. Si tratta di un convegno dedicato ai problemi dell'ipovisione. Organizzeranno congiuntamente la nostra associazione e il Consiglio Regionale lombardo dell'Unione Italiana Ciechi. Una bella risposta dunque, fra l'altro, anche a tutti coloro che continuano ad accusarci di essere chiusi alla collaborazione con la più importante organizzazione dei disabili visivi italiani. In realtà, come avevamo già detto a proposito del seminario di Villar Pellice, la differenza la fanno le persone. Dove c'è rispetto e voglia di lavorare seriamente, noi ci siamo e siamo pronti a collaborare con tutti.

Pubblichiamo dunque, quì di seguito, il programma ufficiale della manifestazione:

MILANO, 18 GENNAIO 2014: SEMINARIO «IPOVISIONE E RIABILITAZIONE: A CONFRONTO CON L'OCULISTA»

Il Consiglio Regionale Lombardo dell'U.I.C.I. (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS) e l'A.P.R.I. (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti ONLUS), organizzano per sabato 18 gennaio 2014 il seminario dal titolo «Ipovisione e riabilitazione: a confronto con l'oculista».
Il seminario si svolgerà presso il salone «Umberto Trani» della Sede del Consiglio Regionale Lombardo dell'U.I.C.I. a Milano in via Mozart 16. Rivolgendosi a tutte le persone considerate ipovedenti gravi, medie o lievi, l'obiettivo è offrire una trattazione scorrevole e comprensibile delle diverse tipologie di ipovisione e delle problematiche connesse.
Troppo spesso, purtroppo, si tende a considerare il mondo dei disabili visivi come una realtà uniforme fatta di persone aventi tutte gli stessi problemi e alle quali, conseguentemente, è possibile proporre le medesime soluzioni. Ciò non corrisponde al vero in particolar modo con riferimento alle persone ipovedenti; per via delle diverse patologie e dei diversi gradi di ipovisione, infatti, ognuna di esse presenta proprie esigenze, proprie problematiche, proprie difficoltà e fortunatamente anche proprie capacità residue.
Oltre l'aspetto strettamente sanitario, grazie al supporto di esperti altamente qualificati, verranno trattate anche le implicazioni psicologiche che l'ipovisione comporta ed i relativi approcci.

PROGRAMMA

9,30 registrazione dei partecipanti;
9,50 apertura dei lavori;
10,00 "Ipovisione e ipovisioni: ogni situazione visiva è diversa" - Marco Bongi, Presidente A.P.R.I. ONLUS;
10,15 «Associazioni e persone ipovedenti: cenni storici e prospettive» - Nicola Stilla, Presidente del Consiglio Regionale Lombardo U.I.C.I.;
10,30 "Implicazioni psicologiche dell'ipovisione: approccio e strategie" - Enrico Negri, coordinatore regionale per la Lombardia di A.P.R.I. ONLUS;
10,50 «Rete sociale e sanità nella gestione del soggetto ipovedente» - Monica Schmid, oculista riabilitatore presso il Centro di Riabilitazione Visiva per le persone ipovedenti della Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia;
11,10 dibattito;
12,15 dimostrazione di una ampia gamma di ausili per persone ipovedenti, a cura del Centro Regionale Tiflotecnico dell'U.I.C.I. della Lombardia e della ditta Tiflosystem;
13,30 conclusione.

Al termine del seminario, è previsto un rinfresco offerto dal Consiglio Regionale Lombardo U.I.C.I. e dall'Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti A.P.R.I. ONLUS.

 


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SCIENZA: NUOVI TEST GENETICI

La dott. Cristiana Marchese dell'Ospedale Mauriziano di Torino ci comunica che dal laboratorio di genetica della Azienda Ospedaliera Careggi di Firenze sono arrivati i primi referti dei test genetici eseguiti con la nuova tecnica del sequenziamento parallelo massivo o sequenziamento di nuova generazione (NGS). Con questa tecnica sono ricercate contemporaneamente mutazioni in circa 130 geni coinvolti nella insorgenza di distrofie retiniche ereditarie.

Il laboratorio del Careggi esegue gli esami con tutte le garanzie procedurali indispensabili per un test diagnostico ( a differenza di quanto succede per i laboratori che eseguono i test a solo scopo di ricerca).

I tempi di risposta sono purtroppo ancora lunghi, (al momento ci vuole infatti circa un anno), ma si deve tener conto che questo è fin ora l'unico laboratorio in Italia che offre questo tipo di test genetico.

L'esame comporta inoltre un lungo e delicato

processo di valutazione dei risultati per stabilire quali, fra il migliaio di varianti genetiche  potenzialmente rilevabili, , sono quelle in effetti alla base della malattia del paziente.

I pazienti che hanno una diagnosi di retinopatia pigmentosa, retinopatia cone-rod, malattia di Stargardt, malattia di Best, sindrome di Usher , acromatopsia, sindrome di Bardet Biedl e che hanno già eseguito la consulenza genetica, possono dunque sottoporsi a questo esame prendendo accordi direttamente con la dott. Marchese per fissare il prelievo. Si prega di telefonare, a partire dal 13 gennaio fra le 9 e le 12, al numero 011 5085059


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SERVIZI EDUCATIVI: TAGLI DEL 42%?

Sempre più preoccupanti i timori per un pesante taglio dei servizi educativi a favore dei ragazzi disabili sensoriali che frequentano le scuole. Siamo infatti entrati in possesso di una bozza semiufficiale di delibera regionale che prevederebbe una riduzione del finanziamento di circa il 42%: una vera follia!

Mercoledì 27 novembre il problema è stato pertanto dibattuto nel corso di un'infuocata assemblea di genitori svoltasi presso i nuovi locali del Centro Documentazione Non Vedenti della Città di Torino. Tutti gli intervenuti hanno concordato ovviamente sul fatto di non mollare e si sono detti decisi a portare avanti questa sacrosanta battaglia ad oltranza ed ad ogni livello istituzionale.

Lunedì 2 dicembre è dunque già programmato un importante incontro in Regione ma non ci accontenteremo certo di assicurazioni generiche o tranquillizzanti. I genitori che aderiscono alla nostra associazione sono infatti quanto mai agguerriti e tutto il sodalizio è schierato al loro fianco nella difesa del diritto all'autonomia per i ragazzi non vedenti e ipovedenti.


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APRI IL SIPARIO: SPETTACOLO TEATRALE

Il nostro laboratorio teatrale "APRI il Sipario!", in collaborazione con la compagnia "Affetti Collaterali" presenta l'esilarante spettacolo intitolato: "Diversamente comici".

Si tratta di una divertentissima serie di scenette realizzate sotto la regìa di Carlotta Bisio. L'evento si svolgerà nella serata di venerdì 6 dicembre p.v., alle ore 20, presso la sala I-TER in via Millelire 40 a Torino. L'ingresso è gratuito in quanto l'iniziativa rientra nel quadro della collaborazione con la Circoscrizione 10 di Torino. Vi attendiamo dunque numerosi!


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ANCORA SUL CICLO DI MUSICOTERAPIA PER ADULTI

Alcune settimane or sono avevamo annunciato la disponibilità di una musicoterapeuta specializzanda a realizzare un ciclo di dieci incontri gratuiti di avvicinamento alla musica. L'iniziativa sarebbe rivolta a persone adulte disabili della vista. Abbiamo, per ora, raccolto un numero limitato di adesioni che probabilmente sono state poche perchè la mail indicata era purtroppo errata. Ripetiamo dunque l'appello ricordando che questa stimolante attività potrebbe svolgersi, presso la nostra sede centrale, una volta alla settimana in orario preserale (17 - 19 circa). Il gruppo dei partecipanti dovrebbe però raggiungere almeno le sette od otto persone.

Eccovi infine la mail esatta dove scrivere per aderire all'iniziativa o chiedere maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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In pericolo anche i servizi educativi?

Martedì 19 novembre si è svolta, presso la Biblioteca Multimediale di corso Francia 235 a Torino, una movimentata riunione fra i funzionari comunali, le famiglie che usufruiscono del servizio educativo disabili sensoriali e le associazioni di categoria. I rappresentanti della città hanno informato che, con tutta probabilità, i fondi stanziati dalla Regione per il 2014 subiranno pesantissimi tagli, forse dell'ordine addirittura del 40%. Naturalmente molte famiglie, già spesso penalizzate per la diminuzione oraria degli insegnanti di sostegno, si sono fortemente inquietate ed hanno espresso la volontà di opporsi fermamente ad ogni riduzione. Non facciamo dunque in tempo a tamponare una falla, come è ad esempio avvenuto per la riabilitazione visiva, che subito se ne produce un'altra, forse ancora peggiore. E' un vero stillicidio. Nelle prossime settimane quindi ci muoveremo con decisione, dapprima nei confronti della Regione e successivamente, se necessario, anche rispetto ad altri interlocutori istituzionali coinvolti nella questione. Il problema, del resto, seppur emerso, in questa fase, a Torino, potrebbe coinvolgere ovviamente anche i ragazzi, inseriti nelle scuole, residenti in altri comuni piemontesi. E' pertanto in gioco il diritto ad una autentica integrazione scolastica che possa consentire il raggiungimento di un sufficente livello di autonomia per le giovani generazioni di disabili visivi. Vi terremo dunque informati sugli sviluppi.


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Scienza: aggiornamento sulla Retina Artificiale

Nel corso del convegno "L'Occhio della Mente", svoltosi a Genova venerdì 22 novembre u.s. ed organizzato dall'Istituto "David Chiossone" sono state presentate due interessanti relazioni sui progetti di protesi retiniche attualmente sviluppati in Italia.
La dott. Maura Arsiero, già presente al nostro convegno di Piacenza, ci ha aggiornato sul dispositivo "Argus II". Il numero di interventi realizzati in Italia è salito ad undici, tutti portati a termine dall'equipe del prof. Stanislao Rizzo dell'Università di Pisa. E' inoltre allo studio una versione più avanzata della protesi che dovrebbe contenere 240 micro-cip, al posto degli attuali 60. Al momento tuttavia permangono ancora tutte le limitazioni già evidenziate nelle precedenti presentazioni: recupero di una visione estremamente primitiva, necessità di una lunghissima riabilitazione, invasività dell'impianto. E' quindi seguito l'interessantissimo intervento del prof. F. Benfenati che ha esposto gli sviluppi del progetto di "retina artificiale organica fotovoltaica" portato avanti dall'istituto I.I.T. di Genova. Si tratta di una prospettiva indubbiamente affascinante ma ancora indietro nel processo di sperimentazione. E' infatti terminata, con successo, quella sui ratti e si spera, nei prossimi mesi, di poter avviare la fase successiva sui maiali. La protesi, in questo caso, non consisterebbe in un insieme di micro-cip elettronici ma in un sottile strato di un particolare polimero fotosensibile ed in grado di fornire un segnale elettrico a fronte di una stimolazione luminosa. Pare che tale sostanza presenti ottime qualità in fatto di bio-compatibilità e resistenza al contatto con i tessuti biologici. La protesi verrebbe montata su un supporto naturale costruito con cellule estratte dalla seta, non necessiterebbe di alimentazione esterna e potrebbe avere, particolare non irrilevante, un costo abbastanza abbordabile. Vale dunque la pena di seguire attentamente l'evoluzione di questo progetto, di cui ci siamo comunque già occupati in passato. Si tratta inoltre, cosa piuttosto rara, di una ricerca quasi completamente italiana. Davvero interessante! 


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Torino Cultura: “La mossa del pinguino”

I responsabili del  progetto "Torino + Cultura Accessibile", promosso dalla Fondazione Carlo Molo e sostenuto da numerose associazioni, fra cui la nostra, informano che è stata fissata la data della proiezione audiodescritta del film "La mossa del pinguino" di Claudio Amendola. L'iniziativa è programmata per sabato 30 novembre, alle ore 14,30, presso il Cinema Massimo, sala 1, in via Verdi 18 a Torino. L'opera rientra nell'ambito del Torino Film Festival 2013.  Il prezzo del biglietto è stato fissato in euro 5. Chi volesse assistere alla proiezione potrà rivolgersi in sede e noi saremo in grado di fornire i biglietti.


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Ri-Abilità: visita al museo accorsi

La rassegna “Ri-abilità: l’estetica e la conoscenza non visive” propone per martedì 26 novembre dalle 15.30 alle 17.30 circa la visita guidata alla Fondazione Accorsi-Ometto”, Museo di arti decorative, in via Po, 55 a Torino. L’esposizione offre un delizioso percorso esplorabile anche a livello tattile, uditivo ed olfattivo, anche grazie alla presenza per il nostro gruppo di una guida esperta. Ritrovo alle 15.30 davanti al museo (se ci fossero problemi su questo punto di ritrovo, segnalateli all’atto dell’iscrizione e verrete richiamati). Iscrizione obbligatoria entro il 22 novembre2013 presso la segreteria APRI, 011.6648636.


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Concorso "Lucy Braille"

La Fondazione Lucia Guderzo informa che è stata bandita la seconda edizione del concorso di lettura Braille dedicato alla memoria di Lucia Guderzo. L'iniziativa è rivolta, con tre distinte sezioni, ai ragazzi, con età non superiore a sedici anni, frequentanti rispettivamente le scuole elementari, medie e superiori. Le prove di lettura, che saranno pubbliche, si svolgeranno a Roma venerdì 13 dicembre p.v. I partecipanti delle categorie elementari e medie dovranno leggere un testo Braille della lunghezza di due pagine in formato A4, gli studenti delle superiori si cimenteranno invece con un testo, sempre ovviamente in Braille,  presentato su barra informatica. I vincitori delle due prime categorie otterranno un premio di euro 500 mentre chi prevarrà fra  i ragazzi delle superiori riceverà euro 800. La scadenza per le iscrizioni è fissata per il 30 novembre 2013. Per ulteriori informazioni o iscrizioni scrivere a:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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Asti: rassegna cinematografica

Segnaliamo con piacere l'iniziativa della nostra sezione provinciale astigiana che innaugurerà, con la proiezione del film "A prima vista" un'interessante rassegna cinematografica dedicata a tematiche sociali. L'appuntamento è fissato per mercoledì 6 novembre, alle ore 17, presso il cinema "Sala Pastrone", sito in via Teatro Alfieri 2 ad Asti. Il film in programma fu realizzato, nel 1999, dal regista Irwin Winkler. Al termine della proiezione è previsto un dibattito condotto dalla nostra coordinatrice provinciale Renata Sorba.


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Cultura: parte il progetto "Torino + Cultura Accessibile"

Giovedì 10 ottobre, nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sala delle Colonne del comune di Torino, la Fondazione "Carlo Molo" ha ufficialmente presentato un importante progetto sull'accessibilità culturale per i disabili sensoriali. L'iniziativa prevede la proiezione di alcuni film audiodescritti presso il Cinema Massimo, la rappresentazione di una commedia, sempre audiodescritta, al Teatro Gobetti e la realizzazione di un cortometraggio-documentario sull'afasìa intitolato "Un altro ritmo". Il film scelto, che verrà rappresentato, nell'ambito del Torino Film Festival,  fra il 22 e il 30 novembre  2013 presso il cinema Massimo, è "La mossa del pinguino" del regista Claudio Amendola. Il Teatro Stabile proporrà invece, fra il 11 e il 16 febbraio, la commedia di Carlo Goldoni "gli innamorati" ad opera della compagnia "Il mulino di Amleto". Non mancheranno altre attività collaterali, fra cui la sperimentazione di una nuova applicazione per smartphone che consente di ricevere direttamente la descrizione vocale dei film più recenti. La nostra associazione, come già precedentemente annunciato, aderisce con entusiasmo al progetto. Vi terremo dunque informati, con sufficiente anticipo, circa le date precise delle singole rappresentazioni.  


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Ri-Abilità: visita al museo su Giulia di Barolo

Ripartono le uscite mensili previste dalla rassegna "Riabilità". Martedì 22 ottobre, dalle ore 15,30 alle ore 17,30, è stata messa in programma una visita al Museo dedicato a Giulia di Barolo, importante figura dell'ottocento torinese che si occupò di sostenere ed istruire la gioventù diseredata della città. L'appuntamento è fissato per le 15,30 davanti al museo che si trova in via Cottolengo 22 a Torino. Al termine della visita, interamente esplorabile tattilmente, abbiamo invitato la dott. Cristina Siccardi, nota storica piemontese, a tenerci una breve conferenza sulla figura  di Giulia di Barolo. Cristina Siccardi, che già ci affiancò nel momento del restauro del monumento a Pietro Paleocapa, ha scritto una biografia dell'insigne benefattrice e conosce dunque molto bene la realtà di quel difficile periodo storico. Per ulteriori informazioni e prenotazioni telefonare in sede entro il 16 ottobre. Chi avesse problemi a raggiungere il luogo di ritrovo lo faccia sapere all'atto dell'iscrizione.


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APRI il sipario: ripartono le attività

Giovedì 17 ottobre, alle ore 18, riprenderanno le attività del gruppo teatrale "APRI il Sipario!" coordinato, come da cinque anni a questa parte, dall'amica attrice Carlotta Bisio. Le prove si svolgeranno presso il locale di via Cellini 12, al piano terreno, affidato dalla Circoscrizione 8 alla compagnia "Affetti Collaterali". Se ci fossero nuove persone disabili visive interessate a partecipare sono pregate di telefonare direttamente a Carlotta al numero: 011 - 311.31.75. Verrà così fissato un primo appuntamento conoscitivo.


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Orbassano: secondo corso di Braille

Si avvierà martedì 15 ottobre, alle ore 17, il secondo corso di alfabetizzazione Braille organizzato dalla nostra delegazione zonale di Orbassano. L'iniziativa è principalmente rivolta ad insegnanti, operatori sociali e volontari desiderosi di conoscere il metodo di lettura e scrittura tattile ideato dal grande educatore francese. Le dieci lezioni, a cadenza settimanale, si svolgeranno presso la nostra sede zonale in via De Gasperi 28 ad Orbassano. Il corso sarà gratuito ma è previsto un rimborso spese per il materiale didattico fornito agli allievi (tavoletta, carta, schede di lettura e libro di testo). Per ulteriori informazioni ed iscrizioni scrivere a:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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Scienza: il fattore rhngf farmaco orfano negli USA

Numerosi organi d'informazione hanno divulgato, nelle scorse settimane, la notizia che un farmaco italiano, prodotto dalla casa farmaceutica Dompè di L'Aquila, ha ottenuto il riconoscimento di "farmaco orfano" negli Stati Uniti per la cura della retinite pigmentosa. Si tratta di un fattore di crescita delle cellule nervose, denominato RHNGF, utilizzato, fino ad oggi, nella terapia della cheratite neurotrofica e pubblicizzato come derivante dalle scoperte della prof. Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina.
Abbiamo interpellato sull'argomento il nostro Comitato scientifico allo scopo di dare informazioni autorevoli e fondate. I riscontri sono comunque attualmente improntati ad estrema prudenza. Innanzitutto si fa notare che il riconoscimento come "farmaco orfano" non significa che il prodotto sia certamente efficace. Tale autorizzazione viene concessa solitamente per quelle patologie che non dispongono di farmaci specifici e consente soltanto l'utilizzo a livello sperimentale. Nei prossimi mesi comunque, se l'Autorità Italiana del Farmaco concederà a sua volta l'autorizzazione, partirà uno studio sperimentale anche in Italia, probabilmente in una regione del nord. I fattori di crescita delle cellule nervose rappresenta comunque un filone di ricerca serio e già avviato da alcuni decenni. Seguiremo dunque con attenzione gli sviluppi di questa notizia e vi terremo informati.


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Ivrea: nuovo corso di cucina

Giovedì 26 settembre, presso il Centro di Riabilitazione Visiva di Ivrea, è partito un nuovo corso di cucina per ipovedenti e non vedenti. L'iniziativa continua a risquotere un notevole successo e, questa volta, a differenza delle precedenti, dobbiamo registrare una netta prevalenza di uomini iscritti, che superano ampiamente le signore. Un ottimo segnale dunque per chi rivendica la parità dei sessi. Auguriamo a tutti dunque di diventare cuochi provetti. Per informazioni o per iscriversi ad eventuali nuove edizioni del corso scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare al seguente numero: 0125 - 41.48.83


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Torino: incontro col prof. Roberto Sandri Giachino

Mercoledì 11 settembre, il presidente Marco Bongi, accompagnato dal consigliere Walter Perosino, è stato ricevuto dal prof. Roberto Sandri Giachino, direttore del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino. Nel corso del lungo e cordiale incontro abbiamo potuto presentare la nostra associazione e proporre alcune idee di collaborazione finalizzate a migliorare il livello di accessibilità del patrimonio culturale della città.

Il prof. Giachino ha preso nota dei nostri suggerimenti ed ha espresso il desiderio di sostenere i progetti portati avanti dalla nostra associazione. 


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Africa: l'Unione Ciechi aderisce al nostro progetto

Con piacere possiamo annunciare che la sede regionale della Lombardia dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (U.I.C.I.-onlus) ha aderito, donandoci alcuni materiali tiflotecnici, al progetto per la realizzazione della biblioteca per ipovedenti in Camerun. Ringraziamo ovviamente, di vero cuore, il presidente regionale dott. Nicola Stilla che si è dimostrato molto sensibile e collaborativo.
Un analogo ringraziamento intendiamo rivolgerlo all'Associazione Nazionale Subvedenti (A.N.S.) che ci ha voluto anch'essa donare un video-ingranditore e un computer.

Nelle prossime settimane pubblicheremo l'elenco completo dei benefattori fra cui figurano anche importanti istituzioni svizzere e francesi. Il conteiner partirà per la città di Douala verso la fine di settembre. 


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Settimo: corso di Braille avanzato

Sabato 21 settembre alle ore 10, presso la Biblioteca Civica "Archimede" di Settimo Torinese, si avvierà un nuovo corso di lettura e scrittura Braille. Si tratta di una formazione di secondo livello rivolta principalmente ad insegnanti, educatori e volontari.  

Le lezioni saranno tenute dalla prof. Giuseppina Pinna, ottima e dinamica collaboratrice della delegazione zonale. Per ulteriori informazioni od iscrizioni scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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Ivrea: sensibilizzazione dei pediatri

Mercoledì 11 settembre, nell'ambito delle attività di sensibilizzazione sanitaria sulla riabilitazione visiva portate avanti dal C.R.V. dell'ASL TO-4, si svolgerà un incontro informativo con i pediatri dell'ASL medesima. Saranno presenti Marco Bongi e la dott. Francesca Grossi della Fondazione Ruffini. L'iniziativa sarà seguita, in date ancora da definire, da analoghi momenti di divulgazione che coinvolgeranno altre categorie di operatori sanitari. 


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Asti: laboratorio teatrale

Anche la sezione provinciale di Asti ha deciso di creare un laboratorio teatrale integrato per disabili visivi e normodotati. L'iniziativa, denominata "Chiudi gli occhi e APRI il Sipario", sarà presentata, a cura di Alessio Bertoli e Chiara Bergonzini, Mercoledì 18 settembre, alle ore 15,30, presso la sezione in via Massimo D'Azeglio 42 ad Asti.

E' prevista inoltre anche una successiva presentazione alla cittadinanza. L'evento si svolgerà venerdì 20 settembre, alle ore 17, presso il Centro Servizi Volontariato astigiano. Il laboratorio sarà coordinato da Nadia Barbazza. Per ulteriori informazioni vi preghiamo comunque di telefonare in sede al numero: 0141 - 59.32.81. 


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Genova: seminario di aggiornamento per educatori

Segnaliamo con piacere il seminario che si svolgerà Venerdì 27 settembre p.v. presso il Porto Antico di Genova organizzato in collaborazione fra la nostra associazione, l'Istituto "David Chiossone", la Fondazione "Lucia Guderzo" ed il Club italiano del Braille. L'iniziativa intende rappresentare un'occasione di aggiornamento professionale per educatori, insegnanti  od altri operatori sociali impegnati nel sostegno scolastico dei ragazzi non vedenti.

Inseriamo quì sotto il comunicato ufficiale ed il programma della manifestazione. 

Fondazione Lucia Guderzo in collaborazione con Istituto David Chiossone, 

Associazione A.P.R.I Onlus e Club Italiano del braille

 

Vi invitano a:

 

"Gli alunni ciechi a scuola possono apprendere"

Seminario tecnico rivolto agli insegnanti  e ai responsabili dell'integrazione scolastica che seguono alunni con deficit visivo 27  Settembre 2013

Genova - Porto Antico

Chiatta in Calata De Mari - Fronte Museo Galata

Questo è il primo di tre incontri rivolto agli insegnanti e responsabili dei servizi territoriali per far conoscere i moderni metodi e strumenti per rendere facile l'apprendimento scolastico delle persone con minorazione visiva. L'incontro di Genova tratterà l'uso dei supporti tecnologici  rivolti  agli alunni ciechi, per i quali l'uso del braille è necessariamente al centro dell'intervento educativo. Seguiranno nei mesi successivi, un incontro relativo alle soluzioni per gli alunni ipovedenti e un incontro sulla pluridisabilità. La scelta particolare della location di questo primo seminario, sulla chiatta del Porto Antico di Genova, darà la possibilità ai partecipanti di vivere alcuni momenti di coinvolgente esperienza con la visita di "Dialogo nel Buio" alla fine del seminario. 

Programma:

  • 9:00 Registrazione partecipanti
  • 9:30 Introduce e coordina Nicola Stilla - Presidente Club Italiano del Braille
  • 9:40 "Il progetto didattico per l'alunno cieco"
  •  Francesca Danovaro -Istituto David Chiossone 
  • 10:00 "Il braille come codice insostituibile" - Marco Bongi - Presidente A.P.R.I. Onlus Torino
  • 10:20 "I nuovi strumenti per la letto-scrittura"- Lorenza Vettor - Fondazione Lucia Guderzo
  • 10:40 "Come usare l'IPad con il braille" - Alessio Lenzi - Consigliere provinciale UIC Torino
  • 11:00 Coffee break
  • 11:20 "Disegnare in rilievo. Le diverse soluzioni" - Raffaele Di Vaio - Ingegnere Tiflosystem Srl
  • 11:40 "Per educare bene, è necessario disporre di molte abilità e competenze"- Marcella Nalli - Responsabile Progetto Vedere Sentire
  • 12:00 Prove pratiche e discussione 
  • 13:00 Buffet e Visita Dialogo nel Buio

Verranno ammessi al seminario massimo 25 partecipanti con iscrizione obbligatoria da inviarsi entro e non oltre sabato 21 settembre a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La selezione dei partecipanti avverrà secondo un criterio di territorialità e in ordine alla data di iscrizione.

Al fine di favorire i partecipanti provenienti anche da regioni lontane, la Fondazione erogherà a ciascun partecipante un gettone di euro 50,00 a parziale copertura delle spese sostenute.


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Scenza: elettrostimolazioni all'Università di Tubinga

Alcuni ricercatori dell'Università di Tubinga hanno effettuato recentemente uno studio randomizzato su ventiquattro pazienti colpiti da retinite pigmentosa. Il protocollo adottato prevedeva la sottoposizione dei medesimi ad un ciclo di sei elettrostimolazioni infracorneali, della durata di 30 minuti l'una e alla distanza di una settimana l'una dall'altra.

Secondo un comunicato apparso sul sito dell'Istituto "theeyelab.de", che fa riferimento all'Università tedesca, la metodica si è rivelata sicura ed ha fornito risultati incoraggianti sul campo visivo e le risposte elettroretinografiche. Nei prossimi mesi partirà dunque una ricerca più approfondita su un numero più significativo di casi. 


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Cultura: il minuetto dei ciechi

Il compositore toscano Luigi Boccherini (1743 - 1805), nella sua opera n. 30 "La musica notturna nelle strade di Madrid" ci ha lasciato un curioso brano denominato "Minuetto dei Ciechi".


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Malattia di Best

La malattia di Best, o "distrofia maculare vitelliforme", è una malattia rara che rientra nella categoria delle distrofie retiniche ereditarie. Fu descritta, per la prima volta, nel 1905, dall'oculista tedesco Friedrich Best. 

La diagnosi, anche se può essere notevolmente agevolata dall'elettrooculogramma (OCG), avviene, in genere facilmente, attraverso l'esame clinico del "fundus oculi". Compare infatti un'evidente ciste giallastra, a forma di tuorlo d'uovo, che ricopre prevalentemente alcune porzioni o tutta la superficie della macula. Nelle prime fasi del decorso, in genere fra la prima e seconda decade di vita, il visus si può mantenere integro o solo lievemente ridotto. La progressione è generalmente lenta.  

Nelle fasi più avanzate la ciste si può tuttavia rompere e si presenta, in questi casi, nella forma detta "ad uovo strapazzato". Il visus allora decresce ma difficilmente scende al di sotto di 1/20.

Per questo i malati riescono di solito a trarre giovamento da ausili per ipovedenti, come video-ingranditori, lenti telescopiche o software ingrandenti. 

La malattia di Best è di origine genetica. Si trasmette ordinariamente in modo autosomico dominante. Ciò determina un rischio del 50% di generare figli malati. 

Non esistono, a tutt'oggi, terapie efficaci che ne possano fermare il decorso. 


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Retinoschisi

Questa malattia, indicata in medicina con la sigla "RSXL, non va confusa con il fenomeno generico del distacco parziale della retina in alcuni punti periferici della sua superfice. 

Si tratta invece di una patologia rara che rientra, a tutti gli effetti, nella categoria delle distrofie retiniche ereditarie. Consiste essenzialmente in una maculopatia giovanile, che esordisce generalmente nei primi anni di vita, trasmessa da madri portatrici sane a figli di sesso maschile.

Ciò significa che ogni mamma portatrice sana, pur non avendo alcun problema visivo, ha il 50% di probabilità di trasmettere la malattia ad ogni figlio maschio, e di generare, sempre al 50%, altre figlie anch'esse portatrici sane.

La denominazione ci riporta ad un quadro obiettivo in cui la macula, parte centrale della retina, può presentarsi scissa, o divisa, in varie lamine. Questa conformazione può dunque favorire il distacco di retina ed altre eventuali complicazioni. Non è rara la presenza di nistagmo.

La diagnosi può essere effettuata clinicamente attraverso l'esame del fondo oculare e con l'aiuto di strumenti elettrofisiologici come elettroretinogramma ed OCT.    

La malattia comporta quasi sempre una forte riduzione dell'acutezza visiva che, dopo i peggioramenti iniziali, si mantiene però solitamente costante fino a cinquanta o sessant'anni. 

I pazienti colpiti da retinoschisi possono essere iscritti al registro delle malattie rare ed ottenere l'esenzione parziale dal ticket sanitario (codice RFG110)


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Sindrome Bardet Bield

Si tratta di una sindrome piuttosto grave e rara che si presenta associata alla retinite pigmentosa. Oltre alla degenerazione tapeto-retinica essa comprende, secondo i criteri di classificazione internazionali, almeno quattro delle seguenti anomalie: obesità, polidattilia, ritardo mentale, insufficenza renale ed ipogonadismo. I soggetti colpiti possono presentare altresì, come fenomeni secondari, una bassa statura, problemi cardiologici e, nelle femmine, duplicazione dell'utero.   

Tutti questi sintomi non si manifestano contemporaneamente alla nascita. I problemi visivi anzi spesso compaiono nella seconda decade di vita. Per questo non risulta quasi mai possibile una diagnosi sicura prima dei dieci anni di età.

La malattia è di origine genetica e si trasmette in modo autosomico recessivo. Non esistono terapie risolutive ma soltanto trattamenti sintomatici come quelli per ridurre l'obesità o la ricostruzione chirurgica dei genitali. 


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Scienza: Uniprostone contro la Retinite Pigmentosa?

L'autorità statunitense FDA ha recentemente inserito il collirio a base di "Uniprostone" fra i farmaci orfani che possono essere utilizzati per il trattamento della retinite pigmentosa. La decisione fa seguito ad uno studio, di fase II, svoltosi presso l'Università di Khiba in Giappone. Questo tipo di colliri fino ad oggi è stato utilizzato solo nella terapia contro il glaucoma. Secondo i ricercatori giapponesi sarebbe però in grado di migliorare significativamente la sensibilità retinica anche nei pazienti retinopatici. Esistono tuttavia ancora forti dubbi fra gli oftalmologi da noi interpellati. Consigliamo dunque di aspettare informazioni più dettagliate nel prossimo futuro.


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Torino: incontro con la Fondazione "Carlo Molo"

Mercoledì 10 luglio la nostra associazione è stata invitata a partecipare ad una interessante riunione vertente sull'accessibilità alla cultura, organizzata dalla Fondazione "Carlo Molo",benemerita istituzione che, fino ad oggi, si è occupata soprattutto di iniziative a favore delle persone afasiche. Detta fondazione ha recentemente lanciato un interessante progetto finalizzato a promuovere eventi di spettacolo (cinema, teatro ecc.) che possano essere pienamente fruiti da spettatori disabili sensoriali. L'iniziativa dovrebbe coinvolgere, per la stagione 2013/2014, realtà di assoluto primo piano come il Teatro Stabile e il Torino Film Festival. La nostra associazione ha naturalmente aderito pienamente al progetto e si è dichiarata disponibile ad una fattiva collaborazione.


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Cultura: al cinema il nuovo film "Salvo"

L'interminabile lista di pellicole che mettono in scena, secondo le più svariate interpretazioni, la cecità, si arricchisce in questi giorni di un nuovo titolo: "Salvo", una truce e cruda storia di mafia, ambientata naturalmente in Sicilia,


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Regione Piemonte: il tavolo sulle malattie rare

Martedì 2 luglio la nostra associazione è stata invitata, dal gruppo di lavoro regionale sulle malattie rare, ad una riunione operativa dedicata alla predisposizione del Progetto Diagnostico Terapeutico ed Assistenziale (P.D.T.A.)relativo alle distrofie retiniche ereditarie. In tale sede abbiamo portato alcune proposte che sono state molto apprezzate. In particolare abbiamo innanzitutto chiesto che il PDTA auspichi che le azioni diagnostiche possano svolgersi possibilmente in una o due giornate, onde limitare i disagi di trasporto dei pazienti. Abbiamo inoltre evidenziato le numerose criticità attualmente esistenti nell'organizzazione regionale dei Centri di Riabilitazione Visiva, a partire dalla mancanza di codici specifici per tali prestazioni sanitarie. Nel corso della riunione sono altresì emersi alcuni dati sulla consistenza del Registro Regionale delle distrofie retiniche ereditarie. Attualmente vi risultano inseriti poco più di centoventi pazienti su una popolazione presunta di oltre mille. Occorre dunque fare uno sforzo per incoraggiare l'adesione e vincere alcune ritrosie espresse soprattutto da coloro che sono colpiti dalle patologie in fase iniziale. Nei prossimi mesi si continuerà comunque la stesura del documento in vista della riunione conclusiva del prossimo ottobre.


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Pillole di cultura: Lorenzo Martini

Vi presentiamo un nuovo video prodotto dalla Fondazione Lucia Guderzo.


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Scienza: arriva un nuovo antiangiogenico

Nelle scorse settimane è stato presentato un nuovo farmaco destinato al trattamento delle degenerazioni maculari di tipo essudativo. Si tratta, come "Avastin", "Lucentis" e "Macugen", di un cosiddetto Anti VEGF, ovvero una sostanza che dovrebbe inibire la crescita disordinata di neo-vasi sulla superfice retinica. Il nome di questa nuova molecola e: "Aflibercept" ed è prodotta dalla casa farmaceutica Bayer. Il farmaco è già autorizzato per l'utilizzo nell'Unione Europea e negli Stati Uniti.
Il principale vantaggio, evidenziato in fase di presentazione, sarebbe soprattutto quello di consentire un numero inferiore di iniezioni intraoculari a parità di effetti terapeutici. Un altro elemento positivo però, a nostro parere, potrebbe essere quello di introdurre un po' di sana concorrenza anche in questo settore che, come ben sanno molti nostri lettori, è stato recentemente al centro di forti polemiche di cui si sta occupando, tra l'altro, anche l'Autorità Nazionale Antitrust.


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Africa: donati dieci computer

Con piacere annunciamo che la società informatica "DDWAY s.r.l." ha deciso di donare dieci personal computer al progetto di A.P.R.I.-onlus per la costituzione di una biblioteca accessibile a favore degli ipovedenti camerunesi. 


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Pillole di cultura: l'avvocato contadino

Continuiamo a divulgare alcuni brevi filmati, realizzati dalla Fondazione "Lucia Guderzo",


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Africa: appello agli amici

Come abbiamo già informato nella scorsa newsletter, siamo partiti per realizzare il progetto, finanziatoci dalla Fondazione VII Novembre, per la creazione di una biblioteca a favore degli albini del Camerun.
In tal senso abbiamo già acquisito due nuovissimi videoingranditori, mentre ne sono stati donati altri tre usati da benefattori privati. Vorremmo tuttavia cogliere l'occasione per confezionare una spedizione il più completa possibile, onde economizzare sulle spese di trasporto e dimostrare che siamo un'associazione realmente sensibile, al di là dei finanziamenti ottenuti dall'esterno. Lanciamo perciò un appello a tutti i nostri soci e simpatizzanti: raccogliamo, presso la sede centrale, computer e videoingranditori dismessi, nonchè creme solari con protezione 50. Gli albini infatti necessitano, specialmente in Africa, oltre che di ausili per ipovedenti, anche di protezioni cutanee. Il sole picchia molto forte per tutto l'anno e la loro pelle chiara non può sopportare tali condizioni climatiche. La spedizione di tutto il materiale raccolto è prevista per la fine di settembre. Confidiamo dunque nella vostra generosità e ringraziamo coloro, come la sezione APRI del V.C.O, che già si è mobilitata in tale direzione. Per informazioni contattare la sede centrale al numero: 011 - 664.86.36.


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Pillole di cultura: il veterinario cieco

La storia del dott. Walter Calò, veterinario altoatesino residente a Brunico. Il video


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Torino: il punto sull'accessibilità museale

Vi presentiamo, cliccando sul link sottostante, il filmato dell'intervento effettuato da Marco Bongi e Simona Guida al Convegno sull'accessibilità museale, organizzato dai LIONS CLUB, venerdì 7 giugno presso il Museo Nazionale del Risorgimento di Torino. E' stata obiettivamente una manifestazione con luci e ombre ma, da parte nostra,  non intendiamo assolutamente sottovalutare gli sforzi che si stanno compiendo in questo delicato settore. Sul tema abbiamo infatti maturato negli anni un'esperienza davvero notevole. Ci auguriamo dunque di poterla mettere a disposizione di chiunque voglia operare concretamente su questo tema. L'audio dell'intervento non è perfetto ma vi invitiamo comunque ad ascoltarlo: GUARDA IL VIDEO


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Cuneo: serata a favore dei non vedenti congolesi

Si svolgerà nella serata di lunedì 1 luglio, presso il complesso degli Antichi Lavatoi di Cuneo, una manifestazione di sensibilizzazione e raccolta fondi a favore dei non vedenti congolesi. Sono previste una cena africana, un'esposizione di oggetti di artigianato e tanta musica. L'iniziativa è stata organizzata dalla nostra associazione insieme ad ADESCOPHA, un'organizzazione che riunisce e rappresenta i disabili visivi di quel paese in Italia. Giovedì 20 giugno, alle ore 19, si svolgerà, sempre presso il medesimo luogo, una conferenza stampa finalizzata a divulgare l'evento. Interverranno il sindaco di Cuneo Federico Borgna, il presidente APRI-onlus Marco Bongi ed il presidente di ADESCOPHA Nteba Sambula.


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Scienza: a Firenze il Congresso Siog

Venerdì 31 maggio scorso si è svolto a Firenze il Congresso Nazionale della Società Italiana di Oftalmologia Genetica. Con piacere inviamo dunque, ai nostri lettori, una interessante relazione preparata dall'amico Claudio Pisotti, presidente dell'Associazione R.P.-Liguria. Ovviamente per ragioni di sintesi ci limiteremo a fare un breve sunto di quanto trattato dai vari relatori, scusandoci per eventuali omissioni e imprecisioni.

Dopo l'introduzione del Prof. Rosario Brancato di Milano, del Prof. Ugo Menchini e del Dott. Andrea Sodi di Firenze, la parola è passata al primo intervento della giornata fatto dalla dott.ssa Francesca Testa. La dottoressa, ha affrontato la malattia di Stargardt descrivendo la stessa, secondo i criteri legati ai risultati dell'ERG (Elettroretinogramma) ove risulta che vi sono delle situazioni che presentano il tracciato "normale" o comunque molto vicino ad esso, delle forme con ERG fotopico ridotto e infine con ERG sia fotopico che scotopico ridotto. Nel proseguo ha descritto la patologia così detta "distrofia dei coni" che presenta un coinvolgimento primitivo dei coni e, a volte, la perdita concomitante dei coni e dei bastoncelli detta "distrofia coni e bastoncelli" evidenziando la differenzazione dalla Stargardt attraverso i risultati dell'ERG e la presenza di "nistagmo" (movimenti oculari involontari). Ha infine proseguito descrivendo la "distrofia a pattern multifocale" che ha un'insorgenza intorno ai 40 anni e un decorso abbastanza benigno, e la "distrofia coroideale aereolare centrale, che normalmente insorge dai 40 ai 60 anni. E' quindi seguita la relazione del dott. Andrea Sodi, che ha affrontato la malattia di Best evidenziandone la sua espressività variabile. In questa malattia l'EOG (Elettrooculogramma) è quasi sempre alterato mentre l'ERG normalmente risulta regolare. Nel 10% circa dei pazienti, si possono presentare delle complicanze dovute alla comparsa di neovasi (necessità quindi di follow-up), che possono essere trattati con gli attuali "antiangiogenici". Il dott. Sodi, che si occupa molto dell'aspetto genetico delle distrofie retiniche, ha riferito inoltre che la malattia di Best è autosomica dominante ed è dovuta alla mutazione del gene denominato BEST1 che codifica una proteina chiamata "Destrofina". La dott.ssa Maria Pia Manitto, con la terza relazione ha quindi presentato alcuni casi di pazienti affetti da Retinoschisi. Questa patologia è caratterizzata dalla riduzione dell'acuità visiva nei maschi, a causa di una degenerazione maculare "asintomatica" ad esordio precoce. La trasmissione avviene normalmente con modello X-Linked, vi sono casi comunque di trasmissione con modelli differenti. Normalmente la malattia e il suo decorso non sono caratterizzati da emeralopia o fotofobia. Molto utile per la differenziazione clinica rispetto all'Edema maculare cistoide risulta l'esame dell'OCT. La dott.ssa Francesca Torricelli ha quindi trattato l'evoluzione in questi ultimi anni della diagnostica molecolare, che è passata dal sequenziamento del singolo gene, alla tecnica dei microarray, all'attuale NGS (Next Generation Sequencing) che viene utilizzata presso il laboratorio dell'Ospedale Careggi di Firenze. Con questo sistema (e noi aggiungiamo importantissima attività di diagnostica per i pazienti) è stato possibile effettuare l'analisi per un notevole numero di geni e dare una risposta al 70% dei casi considerati sporadici. La dottoressa ha evidenziato che la tecnica NGS fornisce una rilevante mole di dati, ma solo in pochi centri che hanno le conoscenze specifiche e l'esperienza necessaria, si può ottenere una giusta e corretta interpretazione degli stessi.

Sono poi seguite due letture magistrali: Il prof Anthony Moore di Londra, forte della sua grande esperienza al Moorfields di Londra, ha descritto le principali distrofie della retina in ambito pediatrico. Il Prof. Josè Alain Sahel di Parigi, anch'esso affermato studioso in ambito internazionale, ha correlato la prognosi per varie forme di Amaurosi Congenita di Leber in funzione del gene mutato e ha parlato dei test di optogenetica che vengono effettuati su 24 pazienti con lo scopo di attivare i coni silenti tramite proteine. In seguito ha riferito della terapia genica per la Stargardt, in fase sperimentale sull'uomo, attraverso l'uso di un Lentivirus. Tale terapia presto, completata la fase di progettazione del trial, avrà inizio anche per la forma recessiva di sindrome di Usher USH1B. E' quindi intervenuta la Prof.ssa Francesca Simonelli che con dovizia di particolari, ha spiegato l'eterogeneità con cui si presentano la RP e le altre distrofie retiniche, la possibilità di trovarsi di fronte per esempio una forma di RP non proliferante, oppure post-virale o derivante dall'assunzione di farmaci che presuppongono l'essere affrontate in modo totalmente diverso dalle RP classiche. Ha dato una puntuale descrizione dei vari esami, ai fini della corretta classificazione: il fondo, il campo visivo, l'ERG fotopico/scotopico ecc. , l'OCT che è molto importante per monitorare l'edema maculare cistoide, osservare trazioni retiniche o fori maculari ecc. l'ERG multifocale, la microperimetria che mappa in modo preciso la retina. Ha poi descritto varie patologie quali la sindrome di Usher, la Bardet-Bield, la malattia di Refsum, l'Amaurosi di Leber, parlando anche della loro differenziazione in funzione della genetica molecolare. Il Prof. Enzo Vingolo ha affrontato il tema delle Distrofie Vitreoretiniche, affermando che vi sono varie forme di origine genetica, molto spesso associate a cataratta. In genere, ha sottolineato, è proprio in condizioni di presenza di cataratta precoce che in seguito si sviluppa una Distrofia vitreoretinica. Durante la relazione ha associato varie sindromi alle Distrofie vitreoretiniche, descrivendone le relative mutazioni genetiche che le causano. Dal punto di vista chirurgico, ha escluso la possibilità, in presenza di Distrofia vitroretinica, l'intervento per distacco di retina ritenendo la prognosi successiva quasi sempre infausta. Il Prof. Sandro Banfi, ricercatore di base in campo genetico-molecolare, ha riferito che più di 50 geni sono ad oggi risultati responsabili di distrofie retiniche. Attualmente le sue ricerche vertono in particolare sulle forme delle malattie a trasmissione recessiva. Alcuni anni fa, per analizzare 1 gene occorrevano da 2 settimane ad 1 mese, oggi la tecnologia NGS potenzialmente offre la possibilità di analizzare tutto il genoma ma, riprendendo il discorso della dott.ssa Torricelli, esistono delle difficoltà date dalla corretta interpretazione della grande mole di dati forniti. La tecnologia NGS offre di fatto tre possibilità: il sequenziamento "Target" (ristretto a un gruppo di geni conosciuti), il sequenziamento "Esomico", il sequenziamento "Genomico". Quello usato nelle sue attuali ricerche per analizzare le mutazioni e scoprire eventuali nuovi geni causativi di distrofia è il sequenziamento "Esomico" . continuando la sua relazione è quindi passato a descrivere la scoperta del nuovo gene ADAMTS18 (è possibile visionarne la descrizione attraverso il sito di RP Liguria www.rpliguria.org). Il Prof. Claudio Azzolini ha affrontato l'argomento della proliferazione vitreoretinica (PVR) spiegando che dal punto di vista clinico la PVR risulta una grave complicanza del distacco di retina, caratterizzata dalla formazione di membrane fibrose nel vitreo e sulla superficie retinica. La relazione in particolare si è rivolta oltre che agli aspetti clinici ed a eventuali possibilità di trattamento, anche agli aspetti genetici della malattia. Il Prof. Antonio Ciardella ha affrontato il tema "Trattamento antiangiogenico dell'AMD (Degenerazione Maculare) : aspetti genetici" . La relazione ha posto due quesiti: - Può il fattore genetico essere modificato in AMD ? - Può la terapia essere mirata in funzione della mutazione in AMD ?. Durante la relazione è stato riferito che diversi polimorfismi sono stati associati ad AMD da riferirsi in particolare ai geni HTRA1 - ARMS2 posti sul cromosoma 10. L'alterazione di questi geni aumentano la possibilità di rischio di sviluppare l'AMD. Ponendo 100% come rischio, il 70 % può essere imputato all'alterazione genetica, il 30% ai fattori ambientali. In realtà rispondendo alle domande iniziali, entro certi limiti, come dimostrato dallo studio AREDS2, l'assunzione di luteina e zeaxantina può modificare il rischio. Mentre come rilevato dallo studio CATT , non è stata trovata una correlazione diversa nella terapia con antiangiogenici.


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Africa: approvato un progetto APRI

Con estremo piacere abbiamo appreso che la Fondazione "VII Novembre", benemerita istituzione filantropica canavesana, ha accettato di finanziare un progetto, elaborato dalla nostra associazione, per la realizzazione di una Biblioteca accessibile a favore degli albini del Camerun. Nei prossimi mesi avvieremo dunque le attività che culmineranno con una missione prevista per il mese di ottobre. Ringraziamo sentitamente la Fondazione per la fiducia in noi riposta e la volontaria Ilaria Benini che si è attivamente impegnata in questa iniziativa.


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Asti: incontro con Renata Sorba

Domenica 9 giugno la nostra coordinatrice provinciale astigiana Renata Sorba è stata invitata dall'associazione culturale "La bottega delle idee" a tenere una conferenza sul rapporto fra il non vedente e il cane guida. L'iniziativa, a cui ha fatto seguito un rinfresco vegetariano, è stata sostenuta dal Centro Servizi Volontariato. L'argomento ha suscitato un vivo interesse ed ha richiamato un attento pubblico di ascoltatori. 


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Debora Bocchiardo a Radio Italia Uno

Con piacere segnaliamo la trasmissione radiofonica che ospiterà prossimamente Debora Bocchiardo, redattrice della nostra rivista "Occhi Aperti!". Debora si sta sempre più affermando, oltre che in veste di giornalista, anche come scrittrice di successo. Ci complimentiamo con lei e le auguriamo una carriera letteraria sempre più brillante

"Onorina Voleva l'America" e "Qualcosa Accadrà" La storia di Charlie", i due romanzi di Debora Bocchiardo editi da Baima&Ronchetti e inseriti nella Biblioteca degli Scrittori Piemontesi, saranno presentati a Radio Italia Uno nel corso della trasmissione "Dimensione Autore" di Giorgio Milanese e Laura Scaramozzino nella puntata che andrà in onda lunedì 3 giugno alle ore 21. La trasmissione potrà essere ascoltata sulle frequenze radio 101.250 e 103.150 oppure, tramite computer, al sito www.radioitaliauno.org. La puntata del 3 giugno sarà dedicata più a "Onorina Voleva l'America". Nella puntata dell'8 luglio, invece, sempre alle 21, la scrittrice presenterà più approfonditamente il suo ultimo romanzo "Qualcosa Accadrà-La storia di Charlie".


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Scienza: scoperta in Italia una nuova mutazione

Da una collaborazione fruttuosa fra mondo dei pazienti e della ricerca arrivano nuove informazioni sulle basi ereditarie della cecità: grazie a un progetto finanziato dall'Associazione per la retinite pigmentosa e altre malattie della retina - RP Liguria, il gruppo di ricerca guidato da Sandro Banfi dell'Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem) di Napoli ha infatti identificato un nuovo gene, chiamato ADAMTS18, responsabile di una malattia genetica oculare, la distrofia retinica autosomica recessiva a esordio precoce.  I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Orphanet Journal of Rare Diseases e sono il frutto dell'applicazione di innovative tecniche per l'analisi del genoma umano, quelle per il "sequenziamento di nuova generazione" che consentono oggigiorno di esaminare grandi quantitativi di Dna alla volta. Come spiega Sandro Banfi, "siamo partiti cercando di chiarire il difetto genetico responsabile della grave disfunzione retinica riscontrata in un paziente già nei primi anni di vita che non era spiegabile con le conoscenze che avevamo fino a quel momento. Purtroppo non sono pochi i pazienti in questa situazione: basti pensare che ad oggi non siamo ancora in grado di fare una precisa diagnosi molecolare oltre la metà delle persone affette da malattie ereditarie della retina, visto l'alto numero di geni responsabili molti dei quali ancora non noti. Anche in assenza di una terapia, questo è un presupposto essenziale per mettere in atto oggi le strategie più adatte per preservare la capacità visiva residua e per eventualmente indirizzare il paziente in futuro a terapie sperimentali specifiche". Analizzando il patrimonio genetico del paziente, i ricercatori napoletani hanno individuato un'anomalia in un particolare gene, ADAMTS18, che però fino a quel momento non era mai stato associato a quel tipo di malattia genetica della vista: per confermare che si trattasse effettivamente della mutazione responsabile della malattia hanno quindi innanzitutto analizzato il Dna di oltre 500 individui sani, senza riscontrare il difetto in nessuno di essi. Successivamente, hanno verificato in un modello animale quale fosse la funzione normale del gene in questione. Come spiega Ivan Conte, un altro ricercatore Tigem coinvolto in questo lavoro, "nel pesce medaka, che condivide con l'uomo una percentuale molto alta di geni, abbiamo visto che l'inattivazione di ADAMTS18 si traduce nella comparsa di problemi a carico del sistema nervoso, soprattutto a livello della retina, proprio come nel nostro paziente. Abbiamo quindi non solo avuto la conferma della diagnosi nel nostro paziente, ma abbiamo anche scoperto un nuovo gene-malattia responsabile di distrofia retinica ereditaria". Questo studio rappresenta quindi un nuovo tassello in quel complicato puzzle che è la mappa delle basi genetiche delle malattie ereditarie della retina responsabili di cecità, che contribuirà a migliorare non solo la diagnosi genetica di queste malattie, ma anche la comprensione dei meccanismi biologici alla base dello sviluppo del danno retinico. Una migliore conoscenza di questi meccanismi è infatti il presupposto essenziale per la messa a punto di terapie efficaci, sia tradizionali sia avanzate come la terapia genica. "Siamo molto soddisfatti per questo importante risultato raggiunto" dichiara il presidente dell'Associazione RP Liguria Claudio Pisotti: "ancora una volta la sinergia tra un'associazione dei pazienti e validi ricercatori ha dimostrato di essere la carta vincente in un periodo di crisi economica nazionale dove è fortemente penalizzato il mondo della ricerca. Resta quindi fondamentale anche per il futuro il sostegno che ogni paziente può dare alle associazioni affinché possano aiutare la ricerca a conquistare questi rilevanti traguardi".


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Torino: sopraluogo al Museo del Risorgimento

Si è conclusa mercoledì 15 maggio la serie di visite guidate ad alcuni musei torinesi, finalizzata a verificarne l'accessibilità per i portatori di handicap. L'iniziativa, patrocinata dai Lions Club, ha coinvolto varie associazioni e terminerà ufficialmente con un convegno, nel pomeriggio di venerdì 7 giugno, durante il quale verranno esposti i dati rilevati.Per quanto riguarda la situazione relativa al Museo Nazionale del Risorgimento possiamo dire che il nuovo allestimento, realizzato nel 2011, risulta certamente suggestivo e coinvolgente ma presenta comunque ancora alcune criticità per i disabili visivi. I più penalizzati appaiono gli ipovedenti a causa dei caratteri molto piccoli con cui sono scritte le didascalie e per la scelta discutibile di chiudere tutte le finestre del palazzo per illuminare gli ambienti solo con luce artificiale. I non vedenti possono invece usufruire di un'ottima audio-guida e numerosi oggetti, come busti, sculture e carrozze, possono essere esplorati tattilmente. Piuttosto insignificanti risultano invece le piccole targhette in Braille corredate da immagini in rillievo difficilmente interpretabili. Al termine della visita abbiamo quindi, come le altre volte, fornito indicazioni e suggerimenti ai responsabili del museo.


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Seminario su iPhone e Android

Segnaliamo un interessante seminario di taglio pratico sugli attuali temi relativi all' "Accessibilità degli smartphone e dei tablet per l'autonomia quotidiana (telefonia, messaggeria, lettura, navigazione)". Si tratta di argomenti di grande attualità che ci sono stati sollecitati da parecchi soci. L'iniziativa si terrà presso la sede centrale APRI, via Cellini, 14 - Torino - martedì 28 maggio 2013 dalle 17 alle 19, e sarà condotta da Alessandro Albano e Fabio Bizzotto. Iscrizioni entro il 27 maggio presso segreteria APRI, 011.6648636.


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Mostra di scultura accessibile

Presso il Museo di Scienze Naturali di via Giolitti 36, fino al 20 giugno 2013 è ospitata una interessante mostra temporanea sullo scultore Nerone Giovanni Ceccarelli. Sono possibili visite guidate di esplorazione tattile delle oltre 20 sculture esposte. L'artista, scomparso nel '96, ha realizzato opere  in legno, ferro, bronzo e altri metalli. Per concordare una visita guidata tattile contattare l'Archivio Nerone Giovanni Ceccarelli ai seguenti recapiti: 011.2478157 o 011.2409911 (ore serali) o 339.7111147. 


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Ivrea: corso di avvicinamento a Winguido

Il Centro di Riabilitazione Visiva dell'ASL TO-4 organizza una serie di cinque incontri dedicati ad una conoscenza di base del software gratuito Winguido, programma che consente, anche a chi non è esperto d'informatica, la gestione di numerose funzioni del personal computer. Gli incontri si svolgeranno il lunedì mattina, dalle ore 10 alle 12, presso il C.R.V. di corso Costantino Nigra 37 ad Ivrea. I principali argomenti trattati saranno: scrittura e lettura di testi, servizi di pubblica utilità, internet e posta elettronica, giochi e biblioteca digitale. E' richiesta soltanto, come prerequisito, la conoscenza della tastiera. Le iscrizioni dovranno pervenire, telefonando al numero 0125 - 41.48.83, entro giovedì 23 maggio.


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Madrid: un convegno della Novartis

Durante il weekend del 19 e 20 aprile, la nostra consigliera Sandra Giacomazzi, responsabile dei rapporti internazionali di APRI-onlus, si è recata a Madrid per un convegno su invito della casa farmaceutica Novartis. L'argomento del convegno era L'utilizzo dei social Media come strumenti di comunicazione per le associazioni di pazienti. Erano presenti al convegno rappresentanti di pazienti di ogni categoria e di tutto il mondo e numerosissimi addetti alle pubbliche relazioni di Novartis. Per quanto riguarda l'argomento del convegno, abbiamo imparato dell'esistenza di tanti social media meno conosciuti, e abbiamo visto come molte associazioni utilizzano questi mezzi per attrarre pazienti alle loro associazioni e per affrontare le loro varie esigenze di comunicazione. Ce sempre da imparare, ma bisogna dire che fra il nostro sito, il nostro profilo su Facebook e Twitter e il nostro Canale YouTube, grazie al nostro consigliere Alessandro Albano, questi mezzi li stiamo già sfruttando egregiamente. C'era, però, un nuovo mezzo che è stato particolarmente interessante. Ad ogni partecipante è stato consegnato una chiavetta USB chiamata Poken. La chiavetta fungeva da biglietto da visita elettronica, permettendo ai partecipanti di scambiare i loro dati personali "dandosi la mano", attraverso le chiavette. Toccandosi, si illuminavano confermando il successo della trasmissione reciproca dei dati. Era anche possibile usare il Poken per caricare il sommario di ogni presentazione.Come spesso succede in queste occasioni, non è solo il contenuto che conta, ma il networking che si riesce a fare conoscendo delle persone nuove. A questo proposito, sono stati particolarmente teressanti gli incontri con la Royal Society for the Blend a Londra e l'Associazione per i pazienti con la degenerazione maculare, sempre di ondra. Erano presenti anche due membri del Ministero della Salute di Barcellona e una giovane Legale della Novartis. Naturalmente non c'era il tempo, né quello era il luogo adatto per polemizzare sulla politica monopolistica della Novartis riguardo al farmaco anti-angiogenico  Lucentis. Però, i contatti presi saranno utili per aprire un dialogo e confrontarsi con gruppi di pazienti di altri Paesi.


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Settimo: si conclude il corso per gli accompagnatori

Terminerà nel pomeriggio di lunedì 20 maggio, presso la nostra sede di Settimo, il corso dedicato alle tecniche di accompagnamento dei disabili visivi. L'iniziativa, coordinata dalla psicologa dott. Simona Guida, ha potuto essere realizzata grazie alla collaborazione con il Centro di Riabilitazione Visiva dell'ASL TO-4. I partecipanti sono stati oltre una decina, fra disabili, famigliari, volontari ed operatori sociali. Speriamo dunque di poter ripetere questa attività anche l'anno prossimo.


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Torino: l'accessibilità della galleria d'arte moderna

Giovedì 2 maggio una delegazione della nostra associazione, guidata dalla consigliera Jolanda Bonino, ha effettuato un sopraluogo, su invito dei LIONS Club, alla Galleria d'Arte Moderna di Torino. Lo scopo era quello di verificarne il livello di accessibilità e fornire consigli sul miglioramento dei servizi di accoglienza a favore dei disabili. Erano presenti infatti anche alcuni rappresentanti dei sordi e dei portatori di handicap fisico. Trattandosi essenzialmente di una raccolta di quadri è certamente difficile raggiungere un alto livello di accessibilità per i non vedenti, se si prescinde dalla possibilità di ottenere una buona descrizione vocale delle opere esposte. Si possono tuttavia migliorare le condizioni di illuminazione a vantaggio dell'utenza ipovedente. Esistono comunque anche opere di scultura, generalmente contemporanea, che possono essere esplorate tattilmente. La visita si è rivelata quindi utile e la discussione finale ha fornito elementi importanti che meritano ulteriori approfondimenti futuri.


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Torino: corsi di inglese e francese

La Provincia di Torino, tramite la collaborazione fra la nostra associazione e l'ente di formazione A.N.F.A., ha approvato, nel quadro della delibera sulla formazione continua, alcuni corsi di lingua inglese e francese che si potranno svolgere, in orari e giorni da concordare, presso la nostra sede operativa di via Cellini 14 a Torino. I corsi, che avranno la durata di sessanta ore, potranno essere di livello base, medio od avanzato. i docenti saranno di madre lingua. Si cercherà inoltre di rendere l'attività didattica il più possibile accessibile ai disabili visivi. I costi sono a carico della Provincia al 80%, tranne che per chi risulta disoccupato. Costoro potranno frequentare gratuitamente esibendo però il certificato di disoccupazione rilasciato dal Centro per l'Impiego. Per tutti gli altri dunque la quota di partecipazione sarà di 132 euro. L'iniziativa si svolgerà soltanto nel caso che si raggiungano almeno sei iscritti. Invitiamo pertanto gli interessati a fare una pre-iscrizione telefonica al numero: 011 - 664.86.36, precisando a quale livello di corso si vorrebbe partecipare e quali sarebbero i giorni e gli orari preferiti.


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Ivrea: nuovo corso di cucina

Giovedì 18 aprile, alle ore 9,30, partirà un nuovo corso di cucina, riservato ad utenti disabili visivi, presso il Centro di Riabilitazione Visiva di Ivrea che si trova, come è noto, in via Costantino Nigra 37. L'iniziativa si è resa possibile grazie all'autorizzazione ottenuta dall'ASL TO-4 che ci consentirà di proseguire le attività nei prossimi mesi. I posti disponibili sono già esauriti ma chi comunque fosse interessato a partecipare ad una ulteriore eventuale edizione, avendone i requisiti, potrà chiedere maggiori informazioni telefonando al numero: 0125 - 41.48.83.


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Ri-Abilità: visita al museo della montagna

Per la rassegna "Ri-abilità, l'estetica e la conoscenza non visive" per martedì 23 aprile dalle 15.30 alle 17.30 è prevista la visita guidata al Museo della Montagna, in piazzale Monte dei Cappuccini 7 a Torino. Saranno possibili alcune esplorazioni tattili. Il ritrovo è stato fissato per le ore  15.30 davanti al museo.  Se ci fossero problemi su questo punto di ritrovo siete pregati di  segnalarli all'atto dell'iscrizione e verrete richiamati. Iscrizione obbligatoria entro il 17.4.2013 presso la segreteria APRI, 011.6648636.


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Retina: il futuribile, il sostenibile

Come preannunciato la scorsa settimana abbiamo potuto partecipare, insieme agli amici liguri, al convegno scientifico nazionale "Retina: il Futuribile, il Sostenibile", svoltosi ad Alessandria, su iniziativa della dott. Daniela Dolcino, sabato 23 marzo u.s. 

La manifestazione ha confermato le aspettative rivelandosi di alto spessore scientifico.  Nel corso delle sue sessioni abbiamo infatti potuto ascoltare relazioni assai interessanti ed a tratti anche affascinanti. Tutti gli aspetti concernenti la retina, dalla chirurgia, alla diagniosi, dal trattamento farmacologico alle prospettive protesiche sono stati trattati approfonditamente ma il linguaggio utilizzato ha permesso, anche ai non addetti ai lavori, di comprendere gli interventi dei relatori.  

Passando dunque brevemente in rassegna i principali contributi inizieremo senz'altro da quello del prof. Stanislao Rizzo di Pisa che ha nuovamente esposto i risultati ottenuti con l'impianto della retina artificiale "Argus II". I dati presentati ricalcano sostanzialmente quelli già emersi nel nostro convegno scientifico di Agliè e nel corso della conferenza stampa di Milano.

Il progetto va comunque avanti, nonostante le difficoltà economiche, e si spera in progressivi miglioramenti dei componenti utilizzati oltre che del software che regola il sistema.   

Molto interessante anche la relazione della dott. Grazia Pertile dell'ospedale di Negrar (VR). L'insigne retinologa si è soffermata a descrivere il "trapianto autologo di coroide", un complesso intervento chirurgicooggi possibile per il trattamento di taluni casi selezionati di maculopatie.

I risultati ottenuti non sono ancora molto entusiasmanti ma le prospettive appaiono comunque non  prive di interesse.  Si tenga conto infatti che una simile operazione, fino a qualche tempo fa, sembrava impensabile.

Altri interventi si sono addentrati poi ad approfondire argomenti avvenieristici come la possibile rigenerazione del tessuto retinico. Su questo punto non esiste ancora una posizione unanime dei ricercatori. Sappiamo infatti che alcune specie animali possiedono una retina rigenerabile ma a livello umano, almeno per ora, sussistono soltanto indizi, sia pur incoraggianti. 

Sul tema dell'ocriplasmina, sostanza che dovrebbe consentire, per lo meno in alcuni casi, la separazione non chirurgica del corpo vitreo dalla superfice retinica, si è soffermato il prof. Rossi di Genova. Questo farmaco si sta dimostrando molto efficace nelle situazioni iniziali di trazione vitreo-retinica che, se non trattate tempestivamente, possono determinare l'insorgere di un foro maculare. L'ocriplasmina potrebbe essere autorizzata in Europa nei prossimi mesi.

Abbiamo altresì ascoltato, con grande ammirazione, gli approfonditi contributi del dott. Giovanni Anselmetti, primario dell'Ospedale Maria Vittoria di Torino, che si è soffermato a descrivere le più moderne tecniche terapeutiche per la retinopatia degli immaturi, e del dott. Vito Belloli, primario oculista di Borgomanero, che si è occupato della vitrectomia mininvasiva, oggi possibile attraverso l'utilizzo di nuovi e piccolissimi strumenti chirurgici.    

Molto interesse ha infine suscitato l'atteso intervento della prof. Francesca Simonelli di Napoli, una delle principali ricercatrici italiane nel campo delle distrofie retiniche ereditarie. La sua relazione ha riproposto le prospettive di terapia genica, già positivamente sperimentate nell'amaurosi congenita di Leber. I prossimi passi, in tale direzione, si stanno indirizzando sul possibile trattamento della Malattia di Stargardt e, in prospettiva, di alcune forme di retinite pigmentosa di cui però sia chiaramente individuata l'anomalia genetica che ne sta alla base.   

Eccovi comunque, per rendere più completa questa breve sintesi, un'intervista registrata all'organizzatrice del convegno dott. Daniela Dolcino. Quì sotto il link per la visione: GUARDA IL VIDEO


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Asti: corso di alfabetizzazione Braille

Venerdì 12 aprile dalle ore 15.30 alle ore 17.00,
Presso la nostra sede di Asti, partirà un corso di Braille per soci, volontari e simpatizzanti, della durata complessiva di 21 ore. Le lezioni si svolgeranno successivamente ogni venerdì pomeriggio e saranno tenute dalla coordinatrice provinciale Renata Sorba. Le iscrizioni devono pervenire entro venerdì 5 aprile. Per ulteriori informazioni e adesioni telefonare al numero: 0141 - 59.32.81.


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Piacenza: ancora disponibili alcuni posti

Rinnoviamo l'appello per la partecipazione al Convegno Internazionale sulla tecnologia che si svolgerà a Piacenza sabato 13 aprile p.v. Il pulmann partirà, da via Nizza 151 a  Torino, alle ore 7,30. La quota di partecipazione, comprendente viaggio, iscrizione e buffet di mezzogiorno, è stata fissata in euro 25 per i soci, ed euro 30 per tutti gli altri. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni telefonare alla sede centrale (011 - 664.86.36) e chiedere di Aurora.


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Guida all'ascolto: la passione secondo San Matteo di Bach

Con l'avvicinarsi della Pasqua, e della Settimana Santa, vogliamo quest'anno offrire ai nostri soci  e simpatizzanti, una nuova iniziativa culturale propostaci dal prof. Luigi Mariani, direttore d'orchestra e docente presso il Conservatorio di Torino. Lunedì 25 marzo, alle ore 17, presso l'aula magna del Centro Documentazione Non Vedenti di via Nizza 151 a Torino, Luigi Mariani terrà una conferenza musicale di presentazione della "Passione secondo San Matteo" di  J. S. Bach. Nell'incontro, che ripercorrerà la storia e il significato del grande capolavoro, sarà possibile ascoltare e confrontare vari brani dell'opera, evidenziandone  gli elementi stilistici e le tecniche di esecuzione. Si tratta dunque di una nuova iniziativa che, se apprezzata, potrà magari essere replicata per altre importanti composizioni della storia della musica. Vi invitiamo dunque a partecipare numerosi e ringraziamo sentitamente i responsabili del Centro Documentazione Non Vedenti per l'ospitalità.


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Ri-Abilità: visita al museo de "La Stampa"

Il prossimo appuntamento di RI-ABILITA', rassegna di incontri e visite museali dedicati alla conoscenza e all'estetica non solo visive, è fissato per martedì 26 marzo 2013 alle ore 15 presso "SPAZIO LA STAMPA", museo cittadino dedicato al quotidiano torinese, in via Lugaro 21 a Torino. L'attività terminerà intorno alle ore 17.30 ed avremo una guida del museo a nostra disposizione. Chi fosse interessato a partecipare, segnali la propria adesione entro il 20 marzo 2013 alla segreteria APRI (011.6648636). Vi aspettiamo come sempre numerosi!


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Nichelino: si conclude il corso di Braille

Giovedì 14 marzo, alle ore 20,30, si svolgerà l'ultimo incontro, gestito dalla nostra associazione, presso la Unitre di Nichelino che si trova in via Moncenisio 24. Il ciclo di quattro lezioni, consistente in un breve corso di alfabetizzazione Braille, si concluderà con una esercitazione di lettura guidata dal presidente Marco Bongi. Ci complimentiamo con il gruppo di circa una decina di allievi che ha ottenuto davvero ottimi risultati.


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La difficile situazione degli albini in Africa

Nei giorni scorsi abbiamo avuto il piacere di intervistare, presso la sede centrale, l'amico Stephane Enbongue, giornalista albino camerunese da due anni in Italia. Egli ci ha ricordato le difficoltà che vivono quotidianamente questi ipovedenti, fra pregiudizi superstiziosi e problemi fisici dovuti alla forte insolazione del loro territorio. Ringraziamo Stephane per le belle parole spese nei confronti della nostra associazione e per aver accettato di darci una mano come volontario. Ecco dunque il link diretto per la visione dell'interessante filmato.

VIDEO


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Asti: continua il progetto "Non vedo l'ora"

Secondo appuntamento del progetto "Non vedo l'ora" in una scuola materna astigiana. Giovedì 21 febbraio, alle ore 10,30, si svolgerà la presentazione ufficiale della seconda mostra tattile presso la Scuola per L'Infanzia XXV Aprile. L'iniziativa prevede giochi sensoriali e materiali vari esplorabili dai bambini ad occhi chiusi. La mostra sarà visitabile, negli orari di apertura della scuola, fino al giovedì successivo 28 febbraio. "Non vedo l'ora" è un progetto portato avanti dalla nostra sezione di Asti, in collaborazione con l'associazione "Universi Sensibili", finanziata dal locale Centro Servizi Volontariato e con il patrocinio della Città di Asti. All'innaugurazione, che si svolgerà significativamente nella Giornata Nazionale del Braille, interverranno la coordinatrice provinciale APRI Renata Sorba, gli artisti Antonio Catalano e Paola Bortoluzzi, oltre agli insegnanti ed educatori della Scuola XXV Aprile.


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Torino: il "Maria Vittoria" ritira Avastin

Nell'ambito del giro di orizzonte che stiamo effettuando, fra gli ospedali piemontesi, circa l'utilizzo del farmaco Avastin nel trattamento delle degenerazioni maculari senili, abbiamo ricevuto questa settimana notizie fresche dal Maria Vittoria. Ebbene, ci è stato comunicato che la Direzione Sanitaria di tale nosocomio ha ordinato alla farmacia interna di ritirare il prodotto dal reparto di oftalmologia vietandone la somministrazione ai pazienti maculopatici. Come si può dunque notare la situazione resta alquanto confusa ed ogni ospedale si comporta in modo assai diverso. Speriamo dunque di poter presto incontrare l'assessore regionale alla sanità a cui abbiamo chiesto ufficialmente un appuntamento urgente.


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Cristallini in provetta?

La rivista scientifica "Stem Cell Translational Medicine" ha recentemente pubblicato uno studio, realizzato, presso l'Università australiana di Melbourne, dal ricercatore italiano prof. Tiziano Barberi, che lascerebbe intravvedere la possibilità di produrre, comunque in un futuro assai remoto, cristallini umani da trapiantare partendo da cellule staminali embrionali.
Dopo esserci consultati con alcuni membri del nostro comitato scientifico ci sentiamo, in coscenza, di ridimensionare notevolmente la notizia. Può essere infatti culturalmente interessante conoscere con precisione i meccanismi biologici che stanno all'origine della formazione del cristallino, come di altri organi fra cui la retina.
Ben diversa appare però la questione concernente l'eventuale utilizzo pratico di una tale scoperta. A parte i gravissimi problemi etici che porterebbero all'eliminazione di un essere umano per la semplice produzione di una lentina già disponibile in commercio a poche decine di euro, resta il fatto che l'uso di cellule staminali embrionali, a tutt'oggi, è considerato assai pericoloso per la salute del ricevente a causa dell'alto rischio di sviluppi neoplastici. Anche per il trattamento delle cataratte congenite dunque sembrano assai più promettenti gli studi relativi alla costruzione di cristallini artificiali più evoluti.


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Africa: donato un videoingranditore agli albini del Camerun

Nei prossimi giorni consegneremo ufficialmente un videoingranditore da tavolo al rappresentante in Italia di un'associazione che si occupa di sostenere e proteggere gli albini che vivono in Camerun.


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Alessandria: ci scrive la dott. Dolcino sulla questione Avastin

Con piacere pubblichiamo integralmente una lettera, inviataci dalla dott. Daniela Dolcino, primario della Struttura Complessa di Oftalmologia presso l'Ospedale di Alessandria. La posizione espressa è sostanzialmente contraria all'utilizzo "off label" del farmaco Avastin nelle degenerazioni maculari senili. Sollecitiamo ovviamente anche gli altri primari piemontesi a far sentire la propria voce.

Buonasera. La ringrazio per il suo interessamento. Per quel che riguarda la Struttura Complessa di Oculistica dell'ASO di Alessandria, la situazione è piuttosto semplice e poco fantasiosa: abbiamo seguito la legge. Dal momento in cui Lucentis e Macugen sono stati commercializzati in Italia ed ammessi alla rimborsabilità da parte del SSN, li abbiamo utilizzati sottoponendoci al faticosissimo monitoraggio nazionale. Infatti quando esiste un farmaco registrato per una indicazione ( ad es la degenerazione maculare senile essudativa) non si può fare un altro farmaco non registrato ( Finanziaria 2007). Vista la diffusa confusione , abbiamo richiesto ed ottenuto la certificazione di qualità per il percorso di iniezioni intravitreali, al fine di presentarci ai nostri utenti con una patente di affidabilità. Questo ci ha ulteriormente obbligati all'osservanza della normativa vigente. Abbiamo dunque utilizzato Avastin solo nei casi in cui non vi era un farmaco registrato : edema maculare diabetico, edema posttrombotico, neovascolarizzazione nel miope elevato, altre neovascolarizzazioni retiniche, Retinopatia del pretermine. Da Dicembre 2012 la normativa è però ulteriormente cambiata. Oggi Lucentis riporta sul foglio illustrativo ed è rimborsabile con le seguenti indicazioni: degenerazione maculare essudativa legata all'età, edema diabetico, edema posttrombotico. Quindi anche in queste due ultime  patologie non possiamo più iniettare Avastin. Nella degenerazione miopica, nella retinopatia del pretermine, nelle neovascolarizzazioni coroideali di altra natura, in cui non esiste un farmaco registrato, si può fare l' off label ( es Avastin). I requisiti  per eseguire una terapia off label sono i seguenti : mancaanza di un farmaco registrato per quell'utilizzo, letteratura scientifica a supporto del farmaco off label, consenso informato,  commercializzazione del farmaco per altri usi. Avremo quindi anche noi un aumento della spesa sanitaria. Anche se gli studi comparativi tra Avastin e Lucentis ( Catt e Ivavn) parlano di effetti collaterali simili con entrambi i farmaci, la maggior pericolosità sottolineata dall'Aifa, rende estremamente difficile la posizione del medico e di una Direzione Sanitaria che si assumano la responsabilità di un trattamento con Avastin. La soluzione ideale sarebbe l'esecuzione di ulteriori studi clinici comparativi ma credo che, stante la presente normativa, non resti altro che riconoscere all'oculistica un capitolo di spesa riguardante la spesa farmacologica superiore rispetto al passato. In passato la spesa farmacologica era molto bassa per l'oculistica. Oggi non si può trascurare l'importanza sanitaria e sociale di questa terapia che garantisce e talvolta restituisce a moltissimi pazienti una autonomia. Bisogna pensare altresì alla spesa sociale di una persona non vedente o gravemente ipovedente. Solo allora, la spesa sanitaria necessaria per il farmaco apparirà una spesa utile non solo socialmente ma anche economicamente. Esiste, tra l'altro, un health tecnology assesment proprio a proposito del Lucentis.

dott. Daniela Dolcino


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Che dire di "Auxdeco"?

Sembra il tormentone di questi ultimi mesi. C'è, come sempre, chi si entusiasma e chi, forse con maggiore senso pratico, preferisce ricordare tanti e tanti altri episodi di "nuovi dispositivi miracolosi" rivelatisi, dopo qualche tempo, vere e proprie bolle di sapone. Di che cosa si tratta? I più scettici hanno già soprannominato questo sistema "la fascia del Samurai" che ridona la vista. In realtà, al di là delle suggestioni, Auxdeco, questo è il nome commerciale del prodotto, non opera tanto sul piano visivo quanto piuttosto a livello tattile. Esso consiste in una fascia, comandata da una micro-telecamera computerizzata, da posizionare sulla fronte del non vedente. La fascia elettronica contiene 512 elettrostimolatori in grado, a detta dei produttori, di riprodurre il profilo delle immagini sul capo di chi la indossa. Tali immagini, sempre a detta dell'azienda giapponese, potrebbero essere successivamente percepite ed interpretate dalla corteccia cerebrale deputata alla elaborazione delle immagini vere.
I risultati pubblicizzati parrebbero eccezionali ma... quando mai si è visto qualcuno che non esalti il frutto di una propria realizzazione, specialmente quando da questa potrebbero derivarne notevoli guadagni?

Da parte nostra tuttavia non ci sembra giusto neppure "tranciare" aprioristicamente il progetto che è approdato in Italia da qualche mese, facendo parlare di sè numerosi organi d'informazione.
Auxdeco è frutto degli studi sviluppati in Giappone da un certo prof. Yonezo Kanno. La società produttrice,, che ha aperto recentemente una filiale italiana nel Molise, è la "Eyesplusplus" di Tokyo. La campagna di sensibilizzazione nel nostro paese si avvale, fra l'altro, del patrocinio dell'Unione Italiana Ciechi. Gli oculisti da noi interpellati ostentano comunque un grande scetticismo. Mancano pubblicazioni scientifiche accreditate e risultati verificati da soggetti terzi e imparziali.

Più che gli oculisti tuttavia dovrebbero forse pronunciarsi i neurologi o i neuro-oftalmologi. Auxdeco pare infatti postulare un processo di interazione fra tatto e vista che non è stato mai profondamente indagato dalla scienza ufficiale. Staremo dunque a vedere. Per ora consigliamo prudenza, specialmente prima di mettere mano al portafoglio.


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Orbassano: terminato il primo corso di Braille

La nostra delegazione zonale di Orbassano ha concluso con successo il suo primo corso di alfabetizzazione Braille, frequentato da alcune educatrici ed insegnanti del territorio. Giovedì prossimo 10 gennaio alle ore 17, presso la sede locale di via De Gasperi 28, il presidente Marco Bongi consegnerà personalmente gli attestati di profitto ai quattro allievi che hanno superato positivamente la prova finale. La delegata zonale Loretta Rossi, che ha condotto la maggior parte delle lezioni, si è detta contenta di questa prima iniziativa ed ha già progettato un nuovo corso per l'autunno 2013.


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Pillole di cultura: son cieco e mi vedete

Grazie alle vacanze natalizie ed al nuovo sistema di ricerca youtube messoci a disposizione dal programma winguido, abbiamo potuto navigare un po' il web alla ricerca di documenti storico-sonori da condividere con i nostri lettori. Incominciamo presentandovi l'antica canzone anarchica intitolata "Son cieco e mi vedete". Noterete il diverso andamento del ritmo costruito sulla medesima melodia. La prima strofa, lamentosa e patetica, si rifà probabilmente ad un motivo nenioso utilizzato, nell'Italia centrale, dai mendicanti ciechi dell'ottocento. La continuazione, messa a punto da anonimi militanti anarchici intorno al 1910, si trasforma in ritmo di marcia inneggiante all'auspicata rivoluzione. Vi offriamo dunque l'ascolto di questo curioso canto, cliccando quì sotto, in una registrazione storica risalente alla metà degli anni settanta. Buon divertimento!

CLICCA QUI PER ASCOLTARE


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Ivrea: inizia il secondo corso di braille in carcere

Mercoledì scorso 12 dicembre il presidente Marco Bongi ha iniziato, presso la Casa Circondariale di Ivrea, il secondo corso di alfabetizzazione Braille rivolto ai detenuti. Lo frequentano otto persone ristrette nella sezione di semiprotezione.
Gli allievi si sono dimostrati, almeno per ora, molto attenti e motivati. Uno di loro, al termine della lezione, ha esclamato: "Quando uscirò, mi piacerebbe insegnare questo alfabeto anche a mia figlia di sei anni!". Il confronto con la realtà dell'handicap dunque, non di rado, può avere anche un significato rieducativo per chi si è macchiato, nella sua vita, di colpe gravi. Dare un piccolo contributo a questa opera di recupero sociale ci da quindi, come cittadini, una grande soddisfazione.


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Genova: qualche notizia in più sulla retina artificiale IIT

Giovedì 15 novembre si è svolta a Genova un'interessante conferenza nella quale è stato illustrato il progetto italiano per la costruzione di un nuovo tipo di protesi retinica, ancora in sperimentazione su modello animale. Grazie alla gentile concessione degli amici dell'associazione R.P.-Liguria siamo in grado di inviarvi un'interessante relazione sui contenuti emersi.

Nei giorni scorsi una delegazione di RP Liguria ha partecipato ad un incontro tenuto da  ricercatori dell'IIT Istituto Italiano di Tecnologia, su un tema per noi sicuramente di rilevante interesse: la retina artificiale.
 "Occhio per occhio, neurone per neurone…verso la retina artificiale"  con questo titolo è stata presentata la relazione congiunta del dott. Fabio Benfenati  Direttore del Neuroscience and Brain Technologies dell'IIT di Genova Morego e del dott. Guglielmo Lanzani, Direttore  del Center for Nano Science and Tecnology dell' IIT di Milano.
Il dott. Guglielmo Lanzani, fisico della materia, durante l'introduzione ha portato come esempio le nuove tecnologie (es. telefonini, tv ecc..),  per descrivere  come tecnologi e fisici, nei recenti anni passati,  abbiano potuto constatare che determinate molecole che contengono atomi di carbonio, le quali sono conduttori elettrici ma anche di luce potessero essere utilizzate per creare varie applicazioni. Da queste conoscenze tecnologiche, i ricercatori dell'IIT si  sono chiesti se sviluppando  polimeri organici fotovoltaici a base di carbonio, gli stessi fossero in grado di interagire con i neuroni, cellule sensibili ai campi elettrici, stimolandoli a condurre un segnale elettrico, trovando applicazione sulla retina, per contrastare  gli effetti dovuti a gravi malattie, come la retinite pigmentosa e la degenerazione maculare che ne compromettono la funzionalità. Dopo varie sperimentazioni, di cui il dott. Lanzani ha portato ampia documentazione in merito al lavoro di ricerca svolto, facendo vedere l'attività e le applicazioni di segnali luminosi sul singolo neurone con relative registrazioni elettriche,  verificando che ciò era tecnicamente possibile.
Prendendo la parola il dott. Benfenati, medico neurologo ricercatore, ha introdotto l'argomento descrivendo la struttura retinica composta dall'epitelio pigmentato, dai fotorecettori (coni e bastoncelli), dalle cellule bipolari, dalle cellule gangliari e altre cellule che convogliano lo stimolo elettrico al nervo ottico e quindi al cervello.
In particolare riferendosi ai fotorecettori retinici, ha spiegato che l'attività elettrica avviene attraverso un processo biochimico, per cui se vengono investiti da uno stimolo luminoso generano un segnale elettrico che viene condotto al nervo ottico attraverso tutta la serie di cellule citate sopra. La degenerazione dei fotorecettori purtroppo fa si che venga interrotta questa attività elettrica.
In funzione dei risultati ottenuti nelle ricerche (descritte in precedenza dal dott. Lanzani) il gruppo di ricerca ha deciso di sperimentare l'uso dei polimeri su retine espiantate di ratti.
In un primo tempo questi polimeri sono stati posizionati sulle cellule gangliari di ratti albini con degenerazione dei fotorecettori indotta, si è verificato però che in questa posizione perdevano la capacità di trasmissione. In un secondo tempo sono stati messi al posto dei fotorecettori degenerati ed in questo modo avevano la capacità di trasmettere gli stimoli.
Nel dettaglio l'esperimento è stato condotto sottoponendo ratti albini a luce tenue indotta per 3 - 6 settimane ed in seguito a luce forte per 72 ore  e dopo 3 - 6 settimane è stata espiantata la retina. Tramite apparecchi per elettroretinografia  si è potuto constatare un recupero della sensibilità alla luce infatti:
Luce indotta a retina normale su vetro si registra uno stimolo
Luce indotta a retina cieca su vetro non si registra alcuno stimolo
Luce indotta a retina cieca su polimero si registra uno stimolo
Concludendo i polimeri recuperano la sensibilità alla luce di una retina con degenerazione dei fotorecettori. 
Dopo questi incoraggianti risultati, i ricercatori, passando alla fase successiva, hanno progettato di realizzare un impianto (protesi retinica), creando una retina artificiale estremamente flessibile, biocompatibile porosa, formata da un substrato composto da proteina pura della seta su cui si posiziona il polimero in modo da rendere il tutto maggiormente adattabile  e compatibile alla struttura dell'occhio. Questa deve essere inserita e posizionata con un intervento chirurgico in una tasca sottoretinica, in sostituzione delle cellule fotorecettrici.
Attualmente, realizzata la struttura in polimero come sopra descritta, sono stati impiantati circa una decina di ratti, da parte della dottoressa Maria Grazia Pertile Direttore del U.O. dell'Ospedale Sacro Cuore - Don Calabria di Negar Verona, che collabora al progetto. I ricercatori sono in attesa di verificare a breve, attraverso esami elettroretinografici e OCT, gli esiti.
Durante l'incontro, il dott. Benfenati ha inoltre sottolineato che questo tipo di approccio con i polimeri possono godere di un più versatile utilizzo rispetto alle altre protesi visive attualmente in fase di sperimentazione avanzata sull'uomo; infatti queste ultime essendo a base di silicio sono rigide, mentre quelle a base di polimeri usufruendo di una diversa tecnologia nei materiali, risultano flessibili.
Concludendo il dott. Benfenati ha riferito che se i risultati, come pensano, saranno positivi, potrebbe non essere lontana l'applicazione sull'uomo, non prima però di essere testata su animali di taglia superiore (es. maiali) al fine di verificarne la biocompatibilità totale e la durata nel tempo del sistema impiantato.


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Convegno di Agliè: relazione del Dott. Cusati


Potete scaricare la scaricare la relazione che avrebbe dovuto esporre il dottor Cusati al convegno scientifico di Agliè.

Purtroppo il dottore non è potuto essre presente, ma ci ha inviato la sua relazione che pubblichiamo con molto piacere.


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Aglie': un primo resoconto in attesa delle registrazioni

Inviamo, insieme agli amici liguri, una prima relazione concordata sui contenuti emersi nel convegno scientifico di Agliè svoltosi sabato 27 ottobre scorso. Stiamo, nel frattempo, caricando i filmati di tutti gli interventi sul nostro canale youtube. Non appena il lavoro sarà terminato provvederemo quindi ad inviarvi direttamente i link attraverso questa news-letter.   

RESOCONTO CONGIUNTO A.P.R.I. e  R.P. LIGURIA CONVEGNO DI AGLIE' (TO)

Il verde Canavese, ed in particolare il comune di Agliè, patria del poeta Guido Gozzano, ha ospitato, il 27 ottobre scorso, la VII edizione del convegno scientifico nazionale: "Distrofie Retiniche Ereditarie: il punto della ricerca in Italia e all'estero". L'organizzazione, gestita dal collaudato tandem APRI-onlus e Associazione R.P.-Liguria, si è allargata quest'anno al Centro di Riabilitazione Visiva dell'ASL TO-4. Oltre duecentocinquanta sono stati i partecipanti che hanno gremito il bellissimo Salone "Alladium" messo a disposizione dall'amministrazione comunale di Agliè. I tredici interventi scientifici, di assoluto valore, hanno scandagliato la materia sotto svariate angolature e fornito non poche preziose informazioni di prima mano.         

Dopo la prolusione introduttiva del dott. Giuseppe De Marie, responsabile del CRV eporediese, è stata infatti subito la volta della dott. Caterina Pisano proveniente da Arona. Il tema da lei sviscerato era, del resto, uno di quelli generalmente meno amati dagli oculisti e, di converso, maggiormente atteso dai pazienti: la degenerazione maculare di tipo secco. Quasi sempre le relazioni su questo tema si riducono a molti dati statistico-epidemiologici, a generiche "prediche" sulla necessità di condurre una vita sana e a vaghe e incerte prospettive sulle possibili future   terapie. La dott. Pisano invece è stata molto concreta ed ha snocciolato numerosi promettenti filoni di ricerca che si stanno sviluppando, contro questa malattia, anche in luoghi assai lontani come il Brasile, la Thailandia e l'Arabia Saudita.

E' quindi salita sul podio una delle relatrici più costanti ed apprezzate in questi convegni ovvero la genetista dott. Cristiana Marchese, membro del Comitato Scientifico APRI fin dalla fondazione del sodalizio. Il suo intervento è stato seguito con particolare attenzione da tutta la platea. La ricercatrice torinese ha illustrato, con il consueto linguaggio scientificamente rigoroso ma accessibile a tutti, i più recenti progressi in campo di indagine genetica:

"Oggi, con la tecnica NGS" - ha affermato - "si può esaminare il DNA di un paziente con assai maggiore velocità. Tutte le anomalie geniche possono essere evidenziate ma poi non è facile distinguere quali effettivamente stanno all'origine delle varie malattie e quali sono soltanto mutazioni ininfluenti".

E' stata quindi la volta della dott. Chiara Pierrottet dell'Ospedale San Paolo di Milano. Ella ci ha descritto le potenzialità terapeutiche della "miriocina", una sostanza di origine fungina, veicolata nell'occhio attraverso "nanosfere" che è stata sperimentata sui topi presso la struttura milanese. Le prospettive sono incoraggianti ma, come in modo chiaro ha evidenziato la dottoressa,  prima di iniziare trattamenti sull'uomo bisognerà ancora attendere varie fasi di sperimentazione su animali di taglia maggiore. Una relazione che senz'altro ha contribuito a delineare in modo corretto lo stato della ricerca su questa potenziale nuova terapia.   

Non sono mancati altresì contributi originali ed innovativi sul fronte riabilitativo. In tal senso ha relazionato soprattutto il prof. Guido Corallo di Genova che si è soffermato a considerare le potenzialità di recupero funzionale nelle gravi amputazioni del campo visivo. Egli ha osservato come spesso i divulgatori scientifici propaghino una idea distorta e riduttiva di cosa significhi la riduzione del campo visivo. In realtà nelle zone compromesse l'ipovedente crede spesso di vedere mentre, in realtà,  il cervello compensa le lacune, non sempre correttamente. Il prof. Corallo ha terminato quindi il suo contributo indicando che, proprio grazie alla plasticità del cervello, entro certi limiti, alcune tecniche, fra cui l'elettrostimolazione, potrebbero probabilmente consentire un ampliamento funzionale del residuo campimetrico.

Altro momento forte della manifestazione si è avuto con l'esposizione della dott. Laura Cinelli di Pisa. Il suo intervento si è incentrato su un tema affascinante e coinvolgente: le protesi retiniche o, come spesso si usa dire sui mass-media "l'occhio bionico". La dott. Cinelli ha portato la sua esperienza a proposito del dispositivo "Argus II" già impiantato su sette pazienti presso la Clinica Oculistica dell'Università di Pisa. I risultati sono indubbiamente incoraggianti ma bisogna sapere che, al momento, la vista ottenibile attraverso questi strumenti è ancora assolutamente primitiva e poco dettagliata.

Anche le altre relazioni sono state assai interessanti. La genovese prof. Dina Ghiglione ha parlato di un tema di attualità: i test genetici predittivi sui rischi di contrarre la degenerazione maculare senile. Il tema è stato affrontato con estrema chiarezza descrivendo le varie fasi ed evidenziando che, il test necessita del supporto di un medico per dare al paziente indicazioni sulla effettiva necessità nell'esecuzione ed una corretta interpretazione a risultati ottenuti. Naturalmente considerando che sono test predittivi di valutazione di rischio, occorre osservare che sono senz'altro molto utili ma non infallibili.

Il dott. Luigi Fusi, presidente del Comitato Scientifico APRI-onlus, ha esposto numerose significative statistiche sulla scarsa attenzione prestata dal nostro paese alle tematiche relative all'ipovisione ed alla riabilitazione visiva.

Il tossicologo prof. Luigi Valdenassi si è soffermato a descrivere le opportunità offerte dall'ozonoterapia. Si tratta di un argomento molto dibattuto nella letteratura scientifica e non ancora giunto a conclusioni certe. L'alessandrino dott. Matteo Sferra ha illustrato con dovizia di particolari, le nuove prospettive diagnostiche e prognostiche offerte dalle più moderne tecniche di tomografia a coerenza ottica (OCT), che in questi ultimi anni hanno preso sempre più campo sia per le diagnosi sia per il follow-up dei pazienti in trattamento.

I lavori sono stati infine conclusi, dopo la brillante relazione sulle uveiti del dott. Savino D'Ameglio,  dalla psicologa dott. Simona Guida. Il suo intervento ha ottimamente riassunto lo stato d'animo presente nelle persone ipovedenti colpite da patologie di tipo degenerativo. Il ruolo dello psicologo riveste dunque un'importanza fondamentale in ogni percorso riabilitativo. 

In concreto occorre evidenziare che anche in questo convegno, grazie all'autorevolezza nelle conoscenze specifiche e dirette sulle materie trattate da parte dei relatori,  i resoconti scientifici presentati hanno dato la giusta e corretta dimensione , al di fuori dei sensazionalismi giornalistici e dei midia, di ciò che è possibile affrontare attualmente in tema di malattie retiniche. La chiara esposizione degli  argomenti ha senz'altro contribuito a far comprendere ai partecipanti al convegno, quali siano i limiti e le potenzialità offerte dalla ricerca, in modo anche da preservare i pazienti da "false aspettative" e promesse da parte di qualche "mago di turno" che di  volta in volta si presenta, non per curare, ma per alleggerire il nostro portafoglio.       

Nel concludere con una punta di orgoglio, ci appare naturale mettere in evidenza che questo sforzo organizzativo, è stato possibile esclusivamente grazie alla determinante presenza sul territorio delle associazioni, - così come risultano possibili altre importantissime attività svolte a favore dei pazienti affetti da malattie retiniche-. Tali evidenze dovrebbero indurre le persone a riflettere e valutare attentamente l'opportunità e necessità di continuare a sostenere questi sodalizi, nell'interesse di tutti i retinopatici. Un sentito grazie a tutti i ricercatori intervenuti che hanno permesso il successo di questo convegno. A.P.R.I.  e  R.P. Liguria


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Ri-Abilità: visita all'armeria reale

Per la rassegna "RI-ABILITA' - LA CONOSCENZA E L'ESTETICA NON SOLO VISIVE" - martedì 27 NOVEMBRE 2012 dalle ore 15.15 alle ore 17.30 circa è prevista la visita al PALAZZO REALE E all'ARMERIA REALE. Sarà a nostra disposizione una guida esperta. Il ritrovo è fissato alle 15.15 davanti al Palazzo Reale, in piazza Castello a Torino. L'iscrizione è obbligatoria entro il 20 novembre c/o APRI onlus, 011.6648636. Per ulteriori informazioni chiedere della Dott.ssa Simona GUIDA presso APRI onlus.

 


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Agliè: un congresso pieno di stimoli

Davvero soddisfacente la riuscita del convegno scientifico di Agliè dedicato alle Distrofie Retiniche Ereditarie. Abbiamo profuso, insieme agli amici dell'Associazione R.P.-Liguria,  molte risorse ed energie nell'organizzazione ma i risultati ci hanno compensati degli sforzi. Circa duecentocinquanta i partecipanti, ottima la location, interessantissime le relazioni. Non possiamo certo, nel breve spazio di questa news-letter, riassumere i contenuti di ben tredici interventi assai densi ed approfonditi. Abbiamo tuttavia il piacere di preannunciare che l'intero convegno è stato videoregistrato e dunque, non appena montati e ottimizzati, i filmati delle relazioni verranno caricati sul nostro canale youtube. Anche gli amici più lontani avranno così la possibilità di gustare gli interventi. Vorremmo in conclusione ringraziare sentitamente tutti coloro che ci hanno aiutato nel realizzare questa importante iniziativa: la già citata associazione RP-Liguria, l'ASL TO-4, il comune di Agliè, la Pro Loco ed il Centro di Riabilitazione Visiva di Ivrea.


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Torino: il servizio scolastico è stato sbloccato

A seguito della pubblicazione di una determina regionale concernente i disabili sensoriali pare finalmente decollato, almeno per il corrente anno scolastico, il servizio educativo di aiuto didattico fornito dalla Città di Torino. La notizia è stata ufficializzata giovedì scorso 18 ottobre nel corso di una riunione fra i dirigenti comunali competenti e le agenzie educative accreditate. Si prevede dunque che, a breve, vengano emanati, dall'assessorato all'istruzione, gli atti amministrativi conseguenti. Ringraziamo ovviamente tutti coloro che, in questo turbolento avvio dell'anno scolastico, si sono adoperati per la felice conclusione della vicenda.


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Genova: in arrivo una retina artificiale tutta italiana?

Riportiamo, con tutte le cautele del caso, un interessante articolo, del giornalista scientifico Marco Pivato, apparso sul quotidiano La Stampa della scorsa settimana. Occorre comunque precisare che, rispetto ai dispositivi già in commercio, quì si fa riferimento a ricerche affascinanti ma ancora allo stato embrionale di sviluppo.

Sono passati 10 anni dallo "scandalo Schön", l'ex fisico tedesco assurto alla gloria dopo aver collezionato un'imponente letteratura, in tema di nanotecnologie, sulle riviste scientifiche più famose. Un ascesa, però, sulla quale è inciampato, dopo che i colleghi scoprirono che aveva sistematicamente falsificato i dati dei suoi esperimenti. Ma un decennio dopo si fa sul serio, fa intendere Roberto Cingolani, direttore scientifico dell'Istituto italiano di tecnologia di Genova. Con 30 brevetti, coautore di 700 articoli su riviste internazionali, ha lanciato tre aziende spin-off che stanno dando lustro al Paese, sempre più autorevole concorrente, a livello mondiale, nel campo delle nanotecnologie. Una delle "nanomeraviglie" appena uscita dalla sua fucina, sviluppata in 18 mesi, e presentata all'ultima "Conferenza sul futuro della scienza" di Venezia, è una retina artificiale, costruita su un supporto nanoingegnerizzato.

Professore, da dove si parte per costruire una retina artificiale?

"Dapprima è stato realizzato un dispositivo per via nanotecnologica, rendendolo sensibile alla luce. Si parte da un bagno composto da monomeri polimerizzati, vale a dire plastica, e nanosfere sensibili alla luce, della grandezza di qualche centinaio di atomi. Alla fine del processo le nanosfere rimangono intrappolate nelle fibre costituite dai polimeri. Così otteniamo un supporto plastico che si comporta come una cella fotovoltaica. Questi dispositivi sono trasparenti, flessibili e di spessore infinitesimale".

Come fa un essere umano a vedere con questo sistema?

"Sul dispositivo fotosensibile abbiamo depositato un film di neuroni umani vivi. Quando la cella è colpita dalla luce, come in tutti i sistemi fotovoltaici, trasforma l'impulso luminoso in un impulso di corrente e questo impulso, come un impulso di natura nervosa, attiva i neuroni a fare il loro mestiere...".

Quindi si tratta di neuroni del sistema visivo?

"Si possono utilizzare neuroni del sistema visivo, dunque già "educati" a svolgere la funzione di tradurre la luce in immagini per il cervello. Ma si possono usare anche neuroni allo stadio staminale, o comunque cellule primarie deputate alla visione, che poi si differenziano in neuroni della retina grazie a segnali biochimici. La scelta dipende anche dalla sensibilità che si intende ottenere e anche dai costi".

La retina artificiale è già stata impiantata nell'uomo?

"Saremo in grado di farlo, in futuro, ma per ora è stata applicata all'occhio di un ratto".

Che tempi prevede affinché la clinica si appropri di questa tecnologia?

"È necessario essere cauti sulle previsioni. Il brevetto, firmato dal dipartimento di neuroscienze in collaborazione con il nostro centro di nanoscienze al Politecnico di Milano, è giovane ed è una novità assoluta. Ma che procede molto velocemente. Abbiamo ottenuto informazioni molto positive dall'esperienza sulle cavie: con l'esperimento ci siamo sincerati che la retina funziona anche dal punto di vista biologico, oltre che tecnologico".

Una retina artificiale risolve il problema della reperibilità dai donatori, ma questo supporto è ben tollerato dall'organismo oppure potrebbe dare luogo a fenomeni di rigetto?

"Questo problema non si è presentato nelle cavie. Non servono immunosopressori. Il materiale, infatti, è completamente biocompatibile".

A proposito di biocompatibilità, come può essere tollerabile dall'organismo un dispositivo nanostrutturato?

"E' tollerabile, perché molto spesso le nanotecnologie utilizzano, come materiale di partenza da essere funzionalizzato, una serie di molecole biologiche. Per esempio frammenti di geni oppure di amminoacidi. A differenza dei sistemi di visione basati sul silicio, l'utilizzo di materiali molecolari che hanno struttura a base di carbonio permette una maggiore biocompatibilità, proprio perché la stragrande maggioranza delle molecole biologiche sono lunghe catene di carbonio ramificate".

La retina artificiale può essere utilizzata anche su robot o su automi destinati alla produzione di microchip o a compiti di microchirurgia?

"Di certo è una scommessa più semplice che non lavorare su un occhio umano, dove integrare retina e fasci nervosi richiede un approccio molto complicato, ma è comunque una scommessa non meno ambiziosa. I nostri sistemi fotosensibili stanno riscuotendo grande interesse da parte dell'industria, perché sono meno costosi e dalla resa energetica maggiore rispetto alle tradizionali celle fotovoltaiche. Proprio perché sono di plastica e non di silicio hanno, inoltre, un impatto estetico decisamente migliore. Sono duttili e possono essere anche esteticamente attraenti. O, ancora, dato che, singolarmente, le celle occupano poco spazio, potrebbero essere inserite sul retro di un cellulare per ricaricarlo velocemente".


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Torino: riunione in comune sui servizi educativi

Giovedì 11 ottobre la nostra associazione, insieme alle altre direttamente coinvolte ed alle famiglie dei ragazzi frequentanti la scuola primaria e secondaria, è stata convocata presso la Divisione dei Servizi Educativi per essere informata circa le prospettive di sviluppo futuro di detti servizi.  Le difficoltà economiche in cui si dibatte infatti l'amministrazione comunale torinese ed i ritardi con cui quest'anno si sono avviate le attività di supporto scolastico, non ci lasciano tranquilli anche se la Regione, dal canto suo, ha già provveduto allo stanziamento delle somme necessarie. Nel corso della riunione ci sono giunti segnali rassicuranti ed inviti alla pazienza. Sta di fatto tuttavia che, allo stato attuale delle cose, la determina dirigenziale copre il servizio solo fino alla fine di ottobre. Ci auguriamo dunque che i ritardi e le lentezze burocratiche siano frutto solo di malintesi. Vigileremo tuttavia affinchè la tranquillità dei nostri ragazzi, che sono tornati a scuola ed hanno il sacrosanto diritto di poter studiare come gli altri, venga adeguatamente tutelato e salvaguardato.

 


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Sindrome di Usher



Questo opuscolo è stato realizzato nel 2008 dalla sezione provinciale APRI onlus di Asti
e contiene gli atti del convegno svoltosi su questo argomento
presso l'Ospedale "Cardinal Massaia" di Asti.


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La protesi Argus presto anche negli USA

Losanna, Svizzera, 3 ottobre 2012 - Venerdì 28 settembre scorso un gruppo di consulenti sui dispositivi oftalmici della Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha votato all'unanimità, 19 contro 0, che il probabile beneficio ottenibile con il sistema di protesi retinica Argus II supera i rischi per salute: un importante passo avanti verso l'approvazione da parte della FDA al mercato di questo prodotto della Second Sight Medical Products, Inc. Per pervenire a questa decisione, il gruppo di esperti ha trascorso 10 ore revisionando e discutendo accuratamente i dati che venivano sottoposti in relazione agli studi clinici internazionali di questa protesi retinica, la prima in grado di ristabilire parzialmente la vista in pazienti ciechi in seguito a retinite pigmentosa (RP). "Siamo compiaciuti della raccomandazione del gruppo di esperti. Le considerazioni degli specialisti erano ben informate e approfondite e la decisione convalida oltre due decenni di lavoro da parte di Second Sight e dei nostri collaboratori", ha dichiarato Robert Greenberg, MD, PhD, Presidente e CEO di Second Sight. "Vorremmo anche ringraziare tutte le persone con retinite pigmentosa che in tutto il mondo si sono offerte a partecipare come volontarie ai nostri studi clinici e i medici che li hanno trattati. Senza i loro sforzi pionieristici, il risultato di oggi non sarebbe stato possibile". Il gruppo di esperti, composto da 19 membri votanti con competenze in oftalmologia, malattie della retina, ipovisione, elettrofisiologia e altre specialità, ha ascoltato la testimonianza di Second Sight, della US Food and Drug Administration, di diversi medici e dei partecipanti coinvolti nello studio clinico più recente che ha avuto inizio nel 2007. Dopo aver ascoltato le testimonianze, fatto domande, discusso su aspetti oggetto di preoccupazione, e deliberato accuratamente, gli specialisti hanno votato all'unanimità che il beneficio probabile del sistema di protesi retinica Argus II sia superiore ai rischi per la salute. Questa raccomandazione è arrivata dopo più di 20 anni di lavoro sul campo, 200 milioni di dollari di investimenti pubblici e privati, e 10 anni dopo che il primo impianto "occhio bionico" di Second Sight nello studio clinico della prima generazione di protesi retinica Argus I, che ha avuto inizio nel 2002.

Molte delle centinaia di persone che hanno avuto un ruolo determinante nello sviluppo di Argus II sono state sentite ai fini della raccomandazione del gruppo di specialisti. "Come oftalmologo e chirurgo vitroretinico, ritengo che si tratti del Santo Graal per ripristinare la funzione visiva ai non vedenti. Sono stato il primo medico al mondo ad offrire come prodotto commerciale questo trattamento che ora cambia la vita ai pazienti non vedenti in Italia. Le conclusioni del panel della FDA hanno confermato i risultati che ho osservato nella mia pratica. I miei pazienti (che hanno utilizzato il sistema da circa 1 mese a quasi un anno), sono veramente felici e non hanno avuto alcun effetto collaterale grave", ha detto il Dott. Stanislao Rizzo, chirurgo vitroretinico e direttore dell'U.O. Chirurgia Oftalmica, Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, Pisa, Italia. "Personalmente sono stato sorpreso dal beneficio che il sistema ha apportato ai miei pazienti. Essi utilizzano il dispositivo ogni giorno. Tutti hanno descritto l'impatto positivo che ha avuto sulla loro vita, e il loro entusiasmo per le cose che stanno di nuovo apprendendo a fare dopo anni di cecità. I commenti più frequenti che ricevo riguardano i loro miglioramenti in compiti di orientamento e mobilità, e la loro percezione di essere meno isolati dal punto di vista sociale e ambientale". "Penso che sia un sistema fantastico, è meraviglioso, ha cambiato la mia vita. Sono lieto di partecipare a un'iniziativa che fa qualcosa per gli altri pazienti con retinite pigmentosa", ha detto Keith da Manchester, utente del sistema dal 2009, in una dichiarazione al panel della FDA. "Questo è un momento storico e veramente eccitante per le persone con avanzate degenerazioni ereditarie della retina, come la retinite pigmentosa", ha affermato Stephen Rose, Chief Research Officer della Foundation Fighting Blindness (la fondazione statunitense per la lotta contro la cecità), che ha contribuito con il suo sostegno a far avviare il progetto.

Informazioni su Argus ll: Il sistema Argus II funziona convertendo immagini video catturate da una microcamera, ospitata negli occhiali del paziente, in una serie di piccoli impulsi elettrici che vengono trasmessi senza fili a una matrice di elettrodi sulla superficie della retina. Questi impulsi sono destinati a stimolare le cellule rimanenti della retina con una conseguente percezione corrispondente di pattern di luce nel cervello. Successivamente i pazienti imparano a interpretare questi motivi visivi, riacquistando così in parte la funzione visiva. Second Sight ha ottenuto l'approvazione europea (marchio CE) per il sistema nel 2011 - la prima e unica approvazione di una protesi retinica in tutto il mondo. Con questo voto schiacciante di fiducia da parte della comunità medica, la società ora rivolgerà la sua attenzione a garantire che Argus II diventi la prima protesi retinica mai approvata negli Stati Uniti.

Fonte: Dossier Medicina


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Convegno di Agliè: aggiornamenti

Continua a muoversi la macchina organizzativa in vista del convegno scientifico nazionale di sabato 27 ottobre prossimo. In primo luogo abbiamo il piacere di comunicare che la Regione Piemonte ha concesso 5 crediti sanitari a favore di medici ed altri professionisti della sanità che parteciperanno all'evento, accreditato come momento formativo ufficiale. Gli interessati a conseguire i crediti, medici, ortottisti, infermieri, psicologi, educatori ecc., potranno procedere all'iscrizione gratuita accedendo al sito "www.ecmpiemonte.it". Sono giunti inoltre i patrocini della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale, della Provincia di Torino e del comune di Agliè. Comunichiamo infine che appena fuori del Centro "Alladium", dove si svolgerà il convegno, sosterà, per tutta la giornata, un camper attrezzato della Tiflosystem che esporrà, facendoli provare, i più recenti ausili per ipovedenti e non vedenti. Ricordiamo che, per facilitare la partecipazione, si sta organizzando un pullmann in partenza da Torino. Per informazioni e prenotazioni telefonare al 011 - 664.86.36.


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Ri-Abilità: visita al museo della resistenza

Per la rassegna "RI-ABILITA' - LA CONOSCENZA E L'ESTETICA NON SOLO VISIVE" - martedì 23 OTTOBRE 2012 dalle ore 15.00 alle ore 17.00 circa è prevista la visita al MUSEO DIFFUSO DELLA RESISTENZA, DELLA GUERRA, DEI DIRITTTI E DELLA LIBERTA'. L'allestimento museale, molto ricco e magnificamente articolato, è stato rinnovato di recente comprendendo numerose mappe visuo-tattili. E' a disposizione del gruppo APRI una guida competente.  I percorsi conoscitivi storici sulla memoria, sui valori della democrazia e della pace, sul tema dei diritti umani e civili nonché la riflessione sulla contemporaneità rendono la visita particolarmente adatta anche ai bambini e ai ragazzi. Ritrovo alle 15 davanti al Museo in corso Valdocco, 4/a (angolo via Garibaldi) a Torino. Iscrizione obbligatoria entro il 18 ottobre c/o APRI onlus, 011.6648636. Info: Dott.ssa Simona GUIDA presso APRI onlus.


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Nuovi test genetici a Firenze

Finalmente una buona notizia dalla ricerca italiana.
E' attivo a Firenze presso il laboratorio della azienda ospedaliero universitaria Careggi,  quindi nell'ambito del sistema sanitario nazionale,  il test per la ricerca contemporanea di mutazioni nei geni ad oggi noti  alla base delle distrofie retiniche ereditarie. Il metodo è il next generation sequencing  (NGS). Come è noto il laboratorio del Careggi  ha acquisito una forte esperienza non solo nella esecuzione dei test genetici di moltissime malattie genetiche comprese le retinopatie, ma anche nella loro interpretazione, che soprattutto con le nuove tecniche è la parte più  rilevante del test!
La dott. Cristiana Marchese, membro del nostro Comitato Scientifico contatterà prossimamente i pazienti che potenzialmente potranno usufruire di questa nuova metodica di indagine genetica. Altri malati di patologie eredo-degenerative della retina, che ancora non siano transitati dal Centro di Riferimento dell'Ospedale Mauriziano, potranno comunque segnalare la propria disponibilità a partecipare all'indagine telefonando in associazione.


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Agliè: programma definitivo del convegno scientifico

E' disponibile il programma definitivo del convegno scientifico nazionale: "Distrofie retiniche ereditarie: il punto della ricerca in Italia e all'estero" che la nostra associazione, insieme all'ASL TO-4 ed a R.P.-Liguria, organizzerà ad Agliè sabato 27 ottobre prossimo. Come potrete facilmente constatare abbiamo messo insieme una compagine di relatori assolutamente prestigiosa e verranno trattati tutti i più importanti filoni di ricerca attualmente attivi. Avvisiamo soci e simpatizzanti che sarà predisposto un pullmann da Torino per il trasporto di chi fosse interessato a partecipare. Per  usufruire di questo servizio, per cui è richiesto un contributo di euro 12, è necessario iscriversi telefonando alla sede centrale. Anche alcune altre sedi decentrate si stanno organizzando in tal senso. Preghiamo pertanto gli interessati di prendere contatto con i responsabili locali.

SCARICA IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO


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Nuova ricerca all'università di Pisa

Pisa, 10 set. - (Adnkronos) - Si aprono nuove prospettive per lo studio delle malattie della retina: una ricerca condotta da studiosi del Dipartimento di Scienze fisiologiche e di quello di Psichiatria, Neurobiologia, Farmacologia e Biotecnologie dell'Ateneo Pisano ha permesso di far luce sui meccanismi che regolano la visione notturna con tecniche che potranno essere applicate all'indagine dell'evoluzione di patologie come la retinite pigmentosa.  Lo studio dell'Ateneo e' stato pubblicato nel mese di agosto sulla prestigiosa rivista inglese "The Journal of Physiology", ottenendo l'immagine di copertina, un articolo di elogio da parte di un noto studioso dell'Mrc di Cambridge e una menzione speciale degli editor della rivista.  Come spiega Lorenzo Cangiano, ricercatore del dipartimento di Scienze fisiologiche e autore dello studio insieme a Sabrina Asteriti, dottoranda della Scuola di Fisiopatologia clinica e Scienze del farmaco, e a Luigi Cervetto e Claudia Gargini, docenti del dipartimento di Psichiatria, Neurobiologia, Biotecnologie e Farmacologia, "nella visione notturna il nostro sistema visivo cattura i pochi fotoni disponibili e trasforma la loro piccolissima energia in segnali nervosi sufficientemente grandi in modo che il cervello possa elaborare le immagini degli oggetti che ci circondano". Questo straordinario processo di amplificazione avviene nei bastoncelli, uno dei due tipi di cellule fotosensibili dell'occhio.


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Apri il sipario!: riprendono le attività

I componenti della nostra apprezzata compagnia teatrale "APRI IL SIPARIO!" informano che giovedì 18 ottobre p.v. alle ore 18, presso la sede centrale di via Cellini 14, si svolgerà la prima riunione del nuovo anno artistico 2012 / 2013. Se ci fossero nuovi aspiranti attori potranno presentarsi in tale occasione oppure chiedere informazioni preliminari alla docente Carlotta Bisio: tel 011 - 311.31.75.

Si ricorda che per partecipare al laboratorio occorre essere in regola col tesseramento APRI per l'anno in corso e versare una quota di contributo di euro 10 al mese. Le lezioni si terranno con cadenza settimanale ed avranno la durata di due ore ciascuna.


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Stimolazioni elettriche contro la retinite

Si torna a parlare di Retinite Pigmentosa, o di RP, una malattia degenerativa della retina che consiste in un gruppo di disturbi ereditari che comporta anormalità dei fotorecettori (coni e bastoncelli) o dell'epitelio pigmentato retinico o della retina stessa fino alla perdita della vista graduale e progressiva. Questa malattia è studiata da molto tempo, ma non è facile trovare una soluzione veramente definitiva anche se la scienza è sempre al lavoro. Ultimamente qualche speranza in più arriva da Tubingen, in Germania. Non si tratta di una vera e propria cura ma di un sistema che dovrebbe rallentare la progressione della degenerazione in attesa che si arrivi alla soluzione. Ritardare al massimo i sintomi e i danni, insomma, mentre si continua a ricercare. Lo studio tedesco è stato effettuato fornendo a malati di RP un dispositivo simile agli occhiali ma composto da elettrodi applicati alle tempie e alle cornee del paziente. L'applicazione veniva ripetuta ogni 7 giorni per 6 settimane e consisteva nello stimolare la retina con impulsi elettrici. In tal modo, sembra, che si possa rallentare il processo di degenerazione e di morte delle cellule retiniche, contrastando un decorso rapido della malattia. Se questo può servire a dare sollievo e ad allungare i tempi, mentre si studia una cura più appropriata, è già un passo avanti importante. I ricercatori sono comunque ottimisti, e credono di aver imboccato una strada promettente. (Fonte: http://benessere.guidone.it)


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Nuovo modello di "occhio bionico"

Riportiamo integralmente la nota ANSA relativa all'impianto di un nuovo tipo, più avanzato, di "occhio bionico" o "retina artificiale". Come è noto già esistono alcuni modelli di protesi retiniche sviluppate in Europa e negli Stati Uniti. Questa, costruita in Australia, sembra più evoluta perchè sarebbe in grado di stimolare direttamente le cellule cerebrali. Consigliamo tuttavia la massima prudenza anche perchè gli impianti di questo tipo non sono scevri da effetti collaterali e il tipo di visione prodotto è ancora molto primitivo. Al termine della nota abbiamo anche inserito un link col quale potrete visionare un breve filmato realizzato da "Repubblica.tv".

(ANSA) - SYDNEY, 30 AGO - Specialisti australiani hanno impiantato con successo il prototipo di un occhio bionico in una donna affetta da una profonda menomazione visiva, retinite pigmentosa, una condizione ereditaria. E' la prima volta al mondo che un simile congegno viene impiantato dietro la retina.

La donna, Dianne Ashworth, ha riacquistato in qualche misura la vista quando il prototipo, impiantato in maggio nell'ospedale per gli occhi e le orecchie di Melbourne, e' stato attivato il mese scorso. Il congegno a 24 elettrodi e' stato progettato, costruito e testato da un'equipe del Bionics Institute ed e' stato inserito dalla specialista oculistica Penny Allen.

''Abbiamo impiantato un congegno in posizione dietro la retina, dimostrando la fattibilita' del nostro approccio'', ha detto Allen. L'occhio bionico e' stato attivato e stimolato solo dopo che l'occhio aveva completamente recuperato dopo l'operazione, ha spiegato. ''Non sapevo cosa aspettarmi, ma d'improvviso ho potuto vedere un piccolo lampo. E' stato incredibile'', ha detto oggi la signora Ashworth. ''Ogni volta che il congegno era stimolato, una forma diversa mi compariva davanti all'occhio''. I ricercatori del Bionics Institute lavorano ora con la paziente per determinare cosa vede ogni volta che la retina e' stimolata, in cerca di regolarita' di forme, di luminosita', grandezza e posizione dei bagliori, per determinare come il cervello interpreta queste formazioni, ha detto il direttore dell'Istituto, Rob Shepherd. ''Quando saremo in possesso di queste informazioni uniche, potremo massimizzare la nostra tecnologia man mano che si evolve'', ha aggiunto.

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