RI-ABILITÀ: VISITA AL MUSEO DEI LAVANDAI

Riparte, con rinnovato entusiasmo, la rassegna "Ri-Abilità" che prevede, sotto l'attenta direzione della dott. Simona Guida, escursioni ogni mese a mostre o musei del territorio torinese. Il primo appuntamento della nuova serie 2019 / 2020 prevede un'interessantissima visita al Museo dei Lavandai della frazione Bertolla di Torino. La struttura, poco nota ai più, si trova in strada Bertolla 113 e può essere facilmente raggiunta con la linea di autobus n. 57 (Fermata "Bandello") in partenza dalla stazione ferroviaria di Porta Susa. La borgata Bertolla sorge ai confini con il comune di San Mauro Torinese e vicino alla confluenza fra Po, Dora Riparia e Stura di Lanzo. Per questo motivo qui fiorirono per secoli le più importanti lavanderie che servivano tutta la città. La visita si svolgerà martedì 24 settembre, dalle ore 15,30 alle 17,30 e l'appuntamento è fissato davanti al museo. Iscrizione obbligatoria entro venerdì 20 settembre telefonando in sede centrale: 011 - 664.86.36.

MUSICA: "EL CIEGO" DI JOSÈ FELICIANO

Dopo la puntata del 17 giugno u.s. , ritorniamo sul celebre cantante non vedente portoricano Josè Feliciano. Di lui presentiamo oggi un altro brano dedicato alla cecità. Ne "El ciego" si mette in relazione la perdita della vista con la perdita dell'amore. Entrambe le situazioni sono molto dolorose e portano ad un angoscioso senso di deprivazione spirituale. La canzone è stata pubblicata nel 1972 e vede Feliciano protagonista come cantante e chitarrista. Per ascoltarla cliccare qui sotto:

http://www.youtube.com/watch?v=rGg3HfyfmhU

MUSICA: "LA DANZA DEL CIECO" DI NANDO CITARELLA

Presentiamo, questa settimana, un curioso brano interpretato da Nando Citarella, cantante e musicista salernitano specializzato nell'esecuzione di brani tratti dal folklore campano. Si tratta di una canzone le cui parole appaiono francamente poco comprensibili. Sembra comunque che "La danza del cieco" possa riferirsi ad una serie di lamentazioni formulate da antichi mendicanti non vedenti probabilmente nel corso di fiere paesane. Il brano è tratto dall'album "Va a fatica" pubblicato, nel 2002, da Nando Citarella in collaborazione con il gruppo "Tamburi del Vesuvio". Per ascoltare la canzone cliccate qui sotto:

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MUSICA: "LA LUCE IN ME" DI ANNALISA MINETTI

Non possiamo dimenticare, giunti a questo punto del nostro percorso, la nota cantante e modella Annalisa Minetti, non vedente a causa della retinite pigmentosa. Nata nel 1976 vinse il concorso di Miss-Italia nel 1997 e il Festival di Sanremo l'anno successivo. Ebbe sempre un rapporto difficile con la sua disabilità visiva tanto da prestarsi, più di una volta, a pubblicizzare terapie non sempre scientificamente fondate contro la patologia che l'ha colpita. Negli ultimi anni si è anche dedicata, con alterne fortune, ad alcuni sport paralimpici. Di Annalisa Minetti presentiamo oggi la canzone "La luce in me", scritta da Enrico Ruggeri e pubblicata nel 1999. In essa sono presenti numerosi riferimenti impliciti ai problemi visivi. Per ascoltarla cliccare qui sotto:


http://www.youtube.com/watch?v=TGireoy9cXE


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VIAGGI: MATERA SENSORIALE CON FLUMEN

L'agenzia specializzata "Flumen Viaggi" di Pordenone organizza, dal 27 al 30 ottobre p.v., una visita multisensoriale a Matera, capitale europea della cultura per l'anno 2019. L'iniziativa prevede un tour completo della città, due brevi escursioni ad Altamura e Bari, la visita alla mostra dedicata a Salvador Dalì ed un laboratorio di argilla tradizionale lucana. La quota di partecipazione è stata fissata in € 785,00 e comprende, volo aereo, trasferimento da aeroporto di bari ad hotel, pensione completa con cene tipiche, entrata a musei e mostre. Supplemento per accompagnatore personale: € 400,00 (un accompagnatore per due non vedenti). Per ulteriori informazioni e prenotazioni scrivere alla seguente email: luigia@flumenviaggi.it

MUSICA: "PRA QUE" DI SARA BENTES

Grazie al prezioso contributo della nostra lettrice Fabiana Comerro oggi possiamo conoscere una nuova valente cantante non vedente. Si tratta di Sara Bentes, brasiliana di trentacinque anni, originaria di Rio de Janeiro. Il suo nome è già piuttosto conosciuto in Patria ma si sta lentamente affermando anche a livello internazionale. Quì presentiamo la canzone intitolata "Pra que" che intende rivolgersi ai vedenti che vogliono aiutare, spesso non avendo conoscenze specifiche, chi è privo della vista. Quì sotto riportiamo il link per ascoltare il brano e, subito dopo, il testo tradotto in italiano.

http://www.youtube.com/watch?v=n0FegriHi2o

Se ti va di aiutarmi, chiedimi prima se ho bisogno
e se stai per farlo, prova prima a capire come
Se vuoi che ti riconosca basta dirmi il tuo nome
volendo più poesia fammi sentire la tua canzone

Se stai per guidarmi, non spingermi davanti a te
sii la mia stella guida, aprendo la strada per me
Se vuoi che veda qualcosa, non puntare, fai da ponte
con parole, descrizioni, oppure portami fino a lì

Se vuoi provare a capirmi non serve sforzo non è niente di che
così come sei tu e tutti quanti sono diversa da tutti gli altri
sono unica sono zingara ballo il samba e canto la pace
per capire il mio problema chiudi gli occhi e guardati
rivedi le tue idee sbagliate e capisci che non ho nessun problema
ho soltanto un modo un po' diverso di vedere il mondo

Baciami allora in quel modo che solo tu sai baciare
a cosa ci serve vedere? chi lo sa?...
cantami una di quelle canzoni che solo tu sai cantare
a cosa ci serve vedere? chi lo sa?...

Chi di noi non è diverso? chi non ha limitazioni?
Chi di noi non è diverso? dimmi tu... chi non ha limitazioni? lo sai?

 

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MUSICA: "VORRÌA BASÈ PINOTA"

Per fare due risate sotto l'ombrellone di Ferragosto vi presentiamo questa canzoncina comica piemontese interpretata dal cantautore folk Roberto Balocco. Il testo recita: "Ho la vista corta, non ci vedo a due palmi dal naso, volevo baciare Pinotta ma ho baciato il contatore del gas!". Il ritmo è quello di una sorta di stornello subalpino che ricorda il motivo di molte filastrocche popolari di queste zone. Roberto Balocco è noto per le sue ricerche filologiche sulla canzone antica piemontese ma anche per alcune interpretazioni particolarmente ironiche e salaci. Buon ascolto:

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MUSICA: "UN OTTICO" DI FABRIZIO DE ANDRÈ

Rinviamo la sospensione della nostra rubrica sulla disabilità visiva nella musica leggera. Ci è giunto infatti questo importante contributo che si riferisce ad uno dei più quotati cantautori italiani, il grande Fabrizio De Andrè (1940 - 1999). La canzone intitolata "Un ottico" risale al 1971 ed è inserita nell'album "Non al denaro, non all'amore né al cielo". Il lavoro è ispirato alla nota antologia di Spoon River che raccoglie una serie di epitaffi americani. Si tratta, in realtà, di un ottico, od oculista, piuttosto allucinato ma i riferimenti agli occhi ed ai difetti della vista risultano più che evidenti. Il ritmo è quello di una classica ballata alternato ad effetti sonori distorti che evocano l'estasi della tossicodipendenza. Per ascoltare questa nota canzone cliccare qui sotto:

http://www.youtube.com/watch?v=MAN30uMp1f4

MUSICA: "A FIGLIA DO' CECATO"

Si conclude per ora, con questa canzone triste napoletana, la nostra rassegna sul tema della cecità nella musica leggera. La rubrica iniziò il 22 aprile e si è articolata in quindici recensioni. Riprenderemo le pubblicazioni a settembre, sempre che le nostre ricerche portino a nuovi risultati. Il brano, datato al 1952, fu interpretato dai famosi cantanti partenopei Sergio Bruni e Mario Abbate. Si tratta di una mesta contemplazione di un suonatore cieco, che si esibisce per strada, mentre la giovane figlia gli gira intorno per raccogliere le offerte col piattino. Il tutto è pervaso da una struggente malinconia, nel più classico stile di certa canzone napoletana. Per ascoltare la versione interpretata da Sergio Bruni cliccare qui sotto:

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MUSICA: "SIMU DU ORBI" DI CICCIO CARERE

Ed ora un'escursione nella musica popolare calabrese. Il cantante folk Ciccio Carere ci propone un brano dialettale che rievoca la vita errante dei mendicanti invalidi: ciechi, sordi, muti, storpi ecc. Una sorta di "corte dei miracoli" che chiede l'elemosina all'angolo delle strade ma, nel contempo, augura a chi non la concede di acquisire le medesime infermità. Non proprio un capolavoro di solidarietà umana dunque... Per ascoltare l'originale canzone cliccare qui sotto:

http://www.youtube.com/watch?v=LdzCBBgFi44