WWW.MMAP.IT: UN SITO PER L'ACCESSIBILITÀ DEI MONUMENTI

Recentemente siamo stati contattati da un gruppo di volonterosi studenti universitari che stanno lavorando ad un progetto finalizzato a rendere fruibili i monumenti torinesi anche dalle persone disabili. L'iniziativa si propone di creare itinerari accessibili e di costituire una rete di supporti, fra cui audioguide e materiali vari. APRI-onlus ha ovviamente subito aderito alla proposta di collaborazione, mettendo a disposizione la propria esperienza e la sua rete di conoscenze. Chi volesse pertanto approfondire il progetto può, fin da ora, collegarsi al sito internet: www.mmap.it

TECNOLOGIA: UN CENSIMENTO DELLE APP PER ANDROID

L'associazione "guidiamoci" rende noto che sul proprio sito internet www.guidiamoci.it è presente una pagina in cui sono censite oltre 100 applicazioni Android accessibili. La pagina, curata dal vicepresidente della associazione prof Alessio Conti, è visibile anche dall’app. Winguido, da cui si possono leggere i principali quotidiani e periodici italiani. Scrivere testi, giocare, ascoltare radio e televisione, guardare lorario di un treno o cercare un ristorante sulle pagine bianche. Da oggi tutto questo e molto altro in Android è possibile. Gli interessati possono dunque consultare il sito www.guidiamoci.it. Qui si trovano informazioni anche su tutte le sintesi vocali presenti in Android.

Piacenza: tutto il convegno minuto per minuto

Con piacere possiamo offrire ai nostri lettori le registrazioni integrali degli interventi che sono stati portati al convegno di Piacenza del 13 aprile scorso. E' stato un lavoro lungo ed impegnativo ma crediamo che alla fine il risultato rappresenti sicuramente una documentazione interessante che resta a disposizione di tutti. Collegatevi con il canale Youtube APRI Onlus.

Madrid: un convegno della Novartis

Durante il weekend del 19 e 20 aprile, la nostra consigliera Sandra Giacomazzi, responsabile dei rapporti internazionali di APRI-onlus, si è recata a Madrid per un convegno su invito della casa farmaceutica Novartis. L'argomento del convegno era L'utilizzo dei social Media come strumenti di comunicazione per le associazioni di pazienti. Erano presenti al convegno rappresentanti di pazienti di ogni categoria e di tutto il mondo e numerosissimi addetti alle pubbliche relazioni di Novartis. Per quanto riguarda l'argomento del convegno, abbiamo imparato dell'esistenza di tanti social media meno conosciuti, e abbiamo visto come molte associazioni utilizzano questi mezzi per attrarre pazienti alle loro associazioni e per affrontare le loro varie esigenze di comunicazione. Ce sempre da imparare, ma bisogna dire che fra il nostro sito, il nostro profilo su Facebook e Twitter e il nostro Canale YouTube, grazie al nostro consigliere Alessandro Albano, questi mezzi li stiamo già sfruttando egregiamente. C'era, però, un nuovo mezzo che è stato particolarmente interessante. Ad ogni partecipante è stato consegnato una chiavetta USB chiamata Poken. La chiavetta fungeva da biglietto da visita elettronica, permettendo ai partecipanti di scambiare i loro dati personali "dandosi la mano", attraverso le chiavette. Toccandosi, si illuminavano confermando il successo della trasmissione reciproca dei dati. Era anche possibile usare il Poken per caricare il sommario di ogni presentazione.Come spesso succede in queste occasioni, non è solo il contenuto che conta, ma il networking che si riesce a fare conoscendo delle persone nuove. A questo proposito, sono stati particolarmente teressanti gli incontri con la Royal Society for the Blend a Londra e l'Associazione per i pazienti con la degenerazione maculare, sempre di ondra. Erano presenti anche due membri del Ministero della Salute di Barcellona e una giovane Legale della Novartis. Naturalmente non c'era il tempo, né quello era il luogo adatto per polemizzare sulla politica monopolistica della Novartis riguardo al farmaco anti-angiogenico  Lucentis. Però, i contatti presi saranno utili per aprire un dialogo e confrontarsi con gruppi di pazienti di altri Paesi.

Francoforte: visita a "Sight City"

Giovedì 25 aprile abbiamo visitato per voi la più importante esposizione europea dedicata agli ausili per i disabili visivi. La "Sight City" (trad. La Città della Vista) si svolge ogni anno, per tre giorni, in un grande albergo situato all'interno dell'aeroporto di Francoforte. Anche la location dunque, favorendo i visitatori in arrivo da lontano, facilita non poco l'accesso ai numerosi non vedenti e ipovedenti interessati al settore. La mostra-mercato ha radunato quest'anno ben 113 espositori: un numero assolutamente impensabile nel nostro paese dove invece, le poche aziende esistenti, evitano accuratamente il confronto confermando quel senso di provincialismo che non riusciamo mai a scrollarci di dosso. Certo, non tutti i prodotti presentati sono apparsi innovativi o sconosciuti. Fa però indubbiamente piacere anche solo rendersi conto di quanta sana concorrenza esista in un settore di nicchia così specifico e quanti siano i disabili visitatori, spesso da soli, armati solo di bastone bianco, cane guida e tanta tanta voglia di conoscere. Incominciamo, ad esempio, dai "long can". I bastoni sono i più antichi e sfruttati amici per la mobilità dei ciechi. Difficile, al di là dei discutibili dispositivi radio o a raggi infrarossi, attendersi significative innovazioni. Ma la californiana "Chris Park" ci ha comunque presentato una serie completa di "long can", sia pieghevoli che telescopici, molto leggera, resistente e flessibile. Ciò che principalmente li caratterizza è però il prezzo assai basso, non superiore ai 22 euro: anche questa è certamente un'innovazione non trascurabile, specialmente per l'Italia. Il comparto delle cosiddette "macchine di lettura" è forse l'unico nel quale il nostro paese può considerarsi autosufficente, grazie a prodotti nostrani come "Audiobook", "Maestro" o "Audiovox". Essi però non riescono comunque ad essere esportati perchè il mercato internazionale risulta abbondantemente coperto da strumenti consolidati ed apprezzati come il "Easy reader" della belga "Koba Vision", il ben noto "poet" o il "Buch Love" della FLU Soft. In questo settore stanno però venendo avanti alcune nuove soluzioni che sostituiscono la cattura delle immagini tramite telecamera alla tradizionale tecnologia dello scanner. Questi sistemi hanno l'indubbio vantaggio di essere più maneggevoli ed autenticamente portatili ma presentano qualche piccolo inconveniente sul piano dell'inquadratura dei testi. Molto interessante, in tal senso, appare il lettore "Abisee", di costruzione americana ma commercializzato in Europa dalla tedesca "Baum". Si tratta di un ausilio portatile, grande come una radio, che presenta all'estremità superiore due piccole telecamere e, al centro, un monitor equiparabile a quello di un videoingranditore portatile. Lo strumento è in grado di leggere i testi vocalmente e di ingrandirli nello stesso tempo sul suo display. Il prezzo, certo interessante, si aggira intorno ai 2000 euro. Ma, in questa direzione, si sta rapidamente orientando anche la ditta euro-cinese "Aumed" che, grazie ai suoi stabilimenti in oriente, riesce spesso a superare la concorrenza nella strategia dei prezzi. AUMED ha presentato un prototipo, che dovrebbe entrare in produzione a settembre, costituito da una piccola telecamera, posta all'estremità di un braccino pieghevole, un altoparlante e alcuni pulsanti di comando. Il tutto estremamente leggero e maneggevole. Il sistema, che dovrebbe costare circa 1200 euro, è in grado di leggere vocalmente e può funzionare anche da video-ingranditore se collegato ad un monitor esterno. Ed entriamo così, in punta di piedi, nel settore numericamente più rilevante dell'esposizione. Di video-ingranditori ne abbiamo davvero potuti ammirare a centinaia ma quasi tutti, più o meno, simili l'uno all'altro. Segnaliamo comunque il nuovissimo "Aurora HD 24 pollici" della Zoomax, con ottimo rapporto qualità-prezzo e, soprattutto, il modernissimo "Videomatic VEO" della tedesca Reinecher. Questo strumento può annoverare due assolute novità: la possibilità di ruotare le immagini, da orizzontali a verticali o viceversa, con la rotazione del monitor (come avviene già da tempo su molti telefonini), e la dislocazione dei comandi su un supporto mobile collegato senza fili al video. Solo un breve cenno, a questo punto, ai navigatori satellitari che, probabilmente, si stanno avviando verso un inesorabile tramonto a causa dei software caricabili sugli smartphone. La ditta francese KAPSYS ha lanciato, in questo ambito, la nuova versione del suo "Kapten". Si tratta di un dispositivo compatto, con altoparlante incorporato ed alcune funzioni aggiuntive rispetto al modello che attualmente conosciamo in Italia. Gli aggiornamenti delle mappe sono inoltre gratuiti per cinque anni. Unica pecca: il prezzo, 499 euro, assolutamente non competitivo, almeno per il mercato nostrano. Già..., perchè una considerazione viene spontanea: spesso da noi si sente dire che i prezzi degli ausili sono troppo alti perchè c'è speculazione, mentre all'estero le cose sarebbero diverse. Non è vero niente. Girando infatti fra gli stand della "Sight City" ci si è potuti ben rendere conto di come anzi le cose siano ben diverse. I prodotti europei e americani sono certo molto buoni ed affidabili ma... assai cari e dunque improponibili alle nostre povere ASL. Qualche curiosità per concludere: La giapponese "Nippon Tele Soft" ci ha fatto sperimentare la "Pico Pen", una specie di penna elettrica che, scaldando, al proprio interno, una sorta di cera, consente di disegnare in rilievo su fogli o cartoncini. Il prezzo? 1200 euro... Possiamo dunque lasciarla tranquillamente agli amici giapponesi. Con una semplice pistola per colla a caldo si può probabilmente ottenere il medesimo risultato in modo assai più economico. La svizzera Alexandra Vision ha infine presentato un nuovo tipo di orologio tattile a vibrazione. Lo strumento contiene tre piccoli tasti che, premuti in successione, rispondono con piccole vivrazioni, lunghe o brevi. Il primo tasto segnala le ore, il secondo le decine di minuti, l'ultimo le unità dei minuti. Le vibrazioni lunghe valgono 5, quelle brevi 1. Basta contare e... il gioco è fatto!  L'orologio svizzero però, tutto rigorosamente in plastica, costa al pubblico 83 euro. Meglio dunque quelli parlanti che, fanno forse un po' più di rumore, ma sembrano comunque più pratici ed economici.

Piacenza: un successo fin troppo grande!

Il primo commento che può sintetizzare, a posteriori, il risultato ottenuto dal convegno internazionale sulla tecnologia è: troppo successo. Si è infatti registrata una partecipazione assai superiore alle previsioni e questo, pur avendo creato qualche piccolo problema logistico, non può che farci piacere. Significa evidentemente che la formula funziona, che l'aver chiamato a relazionare persone davvero esperte e non solo cattedratici, che l'aver privilegiato un'organizzazione a rete anzichè centralizzata, che l'aver scelto una città per così dire "neutra", sono stati tutti fattori accolti con piacere dalla categoria. I contenuti poi ci sono stati ed hanno spaziato su tutto il ventaglio dell'esistente e del futuribile. Se abbiamo dovuto registrare poche defezioni dell'ultimo momento, queste sono state abbondantemente compensate da nuovi ed inattesi contributi: quello della "Eyesplusplus" di Isernia, della "Second Sigth" di Losanna e dell'Istituto "david Chiossone" di Genova. Per tutti coloro che comunque non sono potuti venire a Piacenza possiamo mettere a disposizione le relazioni che sono state integralmente videoregistrate. Entro qualche settimana verranno montate e caricate sul canale youtube della nostra associazione. Ringraziamo dunque tutti coloro che ci hanno onorato della loro presenza, le associazioni e gli enti che hanno coorganizzato l'evento ed i valenti volontari che ci hanno supportato in ogni fase della manifestazione. Certamente andremo avanti su questa linea.

L'accessibilità ai disabili visivi del sistema operativo Android

GUARDA IL VIDEO INTEGRALE DEL FOCUS SU ANDROID E IPHONE

Introduzione

Con uno Smartphone potete fare tutto ciò che desiderate. Vi può aiutare nella vostra vita quotidiana semplificando di molto le cose. Avete il Mondo a portata di mano. Potrete essere sempre in contatto con i vostri amici e partecipare attivamente alla vita delle varie community presenti in rete. La tecnologia agevola l'integrazione e ci aiuta ad essere più autonomi. Nel caso di utenti con una minorazione visiva o del tutto privi della vista è indispensabile che chi sviluppa il sistema operativo del dispositivo pensi ed inserisca degli strumenti tali per renderne possibile l'utilizzo anche a questa tipologia di utenti ed è proprio su questo punto che ci soffermeremo.

Cos'è Android?

Android è un sistema operativo open source per dispositivi mobili (smartphone, tablet, ecc…) prodotto da Google. Negli ultimi anni ha subito una forte evoluzione e diffusione in tutto il mondo ed è oggi uno dei sistemi operativi più utilizzato nel mondo mobile. Il mercato della telefonia ci mette a disposizione una vasta gamma di dispositivi e di versioni android tra le quali scegliere e questa scelta non è facile per un disabile visivo, dato che ogni versione ed ogni dispositivo portano con se varie caratteristiche e funzionalità.

Un po' di storia

Sin dalle prime versioni Google ha cercato di inserire in android delle funzioni di accessibilità rendendo disponibile una discreta sintesi vocale e uno screen reader chiamato talkback. Purtroppo il software non è mai sembrato efficiente e realmente utile agli utenti non vedenti. Con il tempo gli sviluppatori di google hanno provveduto a migliorare ed aggiornare talkback, che è migliorato, ma non è ancora efficiente. Per quanto riguarda l'ipovisione, non sono state introdotte funzionalità di ingrandimento caratteri o ingrandimento schermo per diversi anni. In definitiva per troppo tempo il sistema operativo android è risultato quasi completamente inaccessibile ai disabili visivi. Per i dispositivi che presentano tasti fisici è possibile usare tali tasti per rispondere e chiudere una chiamata.

L'accessibilità oggi

Ad oggi con le ultimissime versioni di android sono stati fatti dei grossi passi avanti. Lo screen reader talkback riceve frequenti aggiornamenti che lo migliorano aggiungendo numerose funzionalità che lo rendono uno screen reader degno di questo nome, anche se non ancora efficiente come i prodotti della concorrenza. Per il mondo dell'ipovisione è stata introdotta la possibilità di ingrandire i caratteri in tutto il telefono, è stato introdotto anche uno screen magnifier per ingrandire lo schermo ed in alcune versioni è comparsa la possibilità di invertire i colori dello schermo (solo su telefoni Samsung). È stata migliorata di molto la sintesi vocale che ci permette, nelle applicazioni che lo consentono, di farci leggere il testo anche se non è attivo lo screen reader. Un altro software già disponibile ma ancora primitivo chiamato brailleback da la possibilità di collegare un dispositivo braille via bluetooth al telefono. Molto importanti sono anche i comandi vocali che permettono di impartire comandi allo smartphone. È infatti possibile avviare una chiamata, inviare un sms, inviare una mail o impostare una destinazione sul navigatore. Molto utile anche la dettatura di testo, questa funzione è attiva ovunque si possa scrivere un testo e possiamo dire che una volta imparato il modo corretto di pronunciare il testo, il riconoscitore non sbaglia un colpo. Ricordiamo inoltre che tutti i servizi vocali di riconoscimento e dettatura sono fruibili solo se in possesso di una connessione wifi o dati,. In futuro sono previste delle versioni che possono funzionare offline, ma per il momento non c'è nulla di ufficiale. I telefoni samsung hanno un loro sistema di riconoscimento vocale chiamato s-voice, davvero fatto bene, mentre Google ha Now che da poco ha introdotti i comandi in italiano.

Prospettive future

Google deve lavorare molto per migliorare lo screen reader talkback e per rendere le applicazioni di sistema (posta elettronica, sms, play store, ecc..) totalmente accessibili. Sarebbe gradita anche la possibilità di poter cambiare lo schema dei colori del lyout del sistema in modo da garantire il contrasto cromatico desiderato. Gli sviluppatori sono al lavoro e lo si capisce dai numerosi gruppi di discussione presenti in rete e dall'attenzione crescente di google sul fronte accessibilità. Il futuro sembra roseo e non è escluso che alcuni produttori stianoiniziando a pensare ad alcuni dispositivi mirati ad un pubblico con disabilità visiva, cosa realmente fattibile grazie alla profonda customizzazione di android da parte dei produttori.

A chi è adatto android

Queste considerazioni sono personali e sono state elaborate dopo aver utilizzato il sistema in prima persona e dopo averlo fatto utilizzare ad alcune persone non vedenti. A mio giudizio android non è ancora un sistema da consigliare ad un non vedente a causa della complessità ed immaturità dello screen reader. I diversi produttori di smartphone castomizzano l'interfaccia grafica e non si ha quindi una linea guida da seguire per la navigazione e lo screen reader deve tenero conto di tutto ciò. Un'altra criticità sono i continui arresti improvvisi dello screen reader e la lentezza causata da una continua interazione con esso. Penso invece che il sistema si adatti molto bene ad un utente ipovedente, infatti le ultime versioni di android permettono una profonda personalizzazione del sistema. Un fattore fondamentale per fare queste considerazioni è il residuo visivo dell'utente, solo in base ad esso si può definire se un dispositivo è adatto o meno per un ipovedente, superato questo ostacolo possiamo affermare con certezza che un utente ipovedente si troverà sicuramente a suo agio, grazie anche al nuovo ingranditore dello schermo.

Come scegliere un dispositivo

La scelta del dispositivo è senza dubbio il primo ostacolo per l'utente. I dispositivi sono ormai tutti touch screen e stanno scomparendo anche i vari tasti fisici, indispensabili per un disabile visivo (tasto home, back, menù, ecc…). Accertatevi sempre che questi tasti ci siano per non complicarvi la vita. Fondamentale la versione di android che è presente a bordo del dispositivo, ad oggi è fondamentale avere la versione 4.2 (la più recente) che implementa tutte le funzionalità descritte in precedenza. Purtroppo non è detto che un dispositivo acquistato qualche tempo fa o che monta una versione inferiore alla 4.2 riceva in futuro un aggiornamento di versione, quindi prestare la massima attenzione a questo fattore. Per un ipovedente è indispensabile la grandezza dello schermo, io consiglio uno schermo maggiore di 4 pollici, meglio se un 5 pollici, ma dipende dalle vostre necessità. Acquistate marche che aggiornano frequentemente i dispositivi, su tutti preferite i telefoni marchiati Google prodotti da Google, ma anche i samsung ricevono frequenti aggiornamenti. Tra tutti i dispositivi mi sento di consigliarvi il Samsung Galaxy Note II in quanto è in possesso di un ampio schermo da 5.5 pollici, è in attesa di ricevere l'aggiornamento ad Android 4.2, essendo un Samsung ha al suo interno l'opzione per invertire i colori, la batteria dura quasi 2 giorni con tutto attivo, compresa la localizzazione GPS. Questi ed altri consigli sono validi ad oggi, il mondo di Android si evolve in modo molto rapido, escono sempre nuovi dispositivi, applicazioni ed aggiornamenti, non è quindi possibile prevedere in alcun modo il futuro di questa tecnologia.

Come imparare ad usare lo Screen Reader Talkback

Il miglior modo per imparare ad usare Talkback è quello di avere tra le mani un dispositivo, in rete si trova ben poco in lingua italiana. Nei dispositivi è invece presente un Tutorial che vi guiderà ed illustrerà lo Screen Reader in tutte le sue funzionalità. Vi verrà spiegato il modo in cui navigare gli oggetti, come accedere alle notifiche o farvi leggere un testo, ci sono davvero tante cose da imparare. Purtroppo non reputo sufficiente questo Tutorial per prendere pienamente il controllo dello Screen Reader e di conseguenza dello Smartphone.

Il Play Store

Il play store è un'applicazione presente su tutti i telefoni dalla quale è possibile scaricare sul proprio telefono nuove applicazioni, molte gratuite. È fondamentale utilizzarlo e in esso sono presenti diverse applicazioni utili ai disabili visivi. Ecco un breve elenco di app che riteniamo utili ed indispensabili:

  • K-9 mail: posta elettronica molto configurabile in grandezza e schema dei colori
  • Handcent sms o go sms: gestione degli sms molto configurabile in grandezza e schema dei colori
  • Tweetcaster: gestione di twitter molto configurabile in grandezza e schema dei colori
  • Play books: ebook reader di Google dal quale è possibile acquistare libri anchesso molto configurabile in grandezza e schema dei colori ed è presente la possibilità di farsi legere il libro dalla sintesi vocale
  • Talking clipboard: utile programma per farsi leggere dalla sintesi vocale tutto ciò che viene copiato negli appunti
  • Magnify: utile screen magnifier che sfrutta l'ottica della macchina fotografica per ingrandire tutto ciò che viene ripreso da essa, utile per leggere dei documenti se non avete con voi il videoingranditore
  • Torcia: trasporma il led/flash della fotocamera in una torcia portatile
  • BIG Launcher: applicazione che cambia il modo di utilizzare il telefono inserendo delle nuove schermate ingrandite per l'accesso al telefono, rende il telefono semplice da usare ed usabile sia da ipovedenti che da non vedenti per le cose base come telefonare e gestire gli SMS

Queste sono le principali ma sul play store se ne possono trovare tante altre in base alle vostre esigenze.

Conclusioni

Il mercato degli smartphone è in continua evoluzione e questa evoluzione è molto rapida, è molto difficile stare al passo con i tempi ed avere un dispositivo sempre aggiornato. A noi serve un telefono funzionale per le nostre esigenze e le indicazioni date fino ad ora sono più che sufficenti. Ci auguriamo che Google dia sempre maggiore importanza all'accessibilità e siamo certi che i dispositivi del futuro prossimo saranno già molto accessibili da parte degli ipovedenti, mentre per renderli completamente usabili da un utente non vedente la strada è ancora lunga e ci andrà qualche anno, sfruttando soprattutto i comandi vocali oltre che un migliorato screen reader.

Fonti e Approfondimenti

Scegliere un telefono accessibile (inglese): qui è presente una piccola guida, non aggiornatissima e molto soggettiva scritta dal team che si occupa di accessibilità in Google, personalmente non mi convince del tutto. VAI AL LINK

Eyes-free Google (inglese): link al sito ufficiale che si occupa dell'accessibiilità in Android ed in particolare dello Screen Reader. VAI AL LINK

Android su wikipedia (italiano)
VAI AL LINK

Ultima ora! A Piacenza anche la Eyesplusplus

Con estremo piacere possiamo annunciare che al convegno di Piacenza ha aderito, in extremis, anche l'importante azienda molisana "Eyesplusplus" di Isernia che ci relazionerà su un ausilio che ha fatto molto parlare di sè negli ultimi mesi. Sarà sicuramente un'importante occasione di confronto e di conoscenza. Gli interessati potranno inoltre sperimentare personalmente il dispositivo. Ecco, quì sotto, il titolo della comunicazione che sarà presentata:
 
Prof. Bruno Falasca, Presidente AMS SrlAvv.  Mauro Gagliardi, CEO EyePlusPlus Europe Ltd
Titolo:"AuxDeco: al di là del tatto, una nuova forma di vista".
Luana NotardoantoMarketing Executive EyePlusPlus Europe Ltd

Winguido: i comandi vocali scendono di prezzo

L'associazione GUIDIAMOCI, che sovrintende allo sviluppo e gestione del programma Winguido, ha annunciato che il dispositivo a comandi vocali, già presentato anche presso la nostra sede sabato 9 marzo scorso, potrà essere venduto, d'ora in poi, al prezzo ridotto di euro 995 + IVA, contro gli attuali 1300 circa. Il risparmio è stato reso possibile dall'ingente quantitativo di ordinativi che ha permesso di trattare, con la società  "Nuance", produttrice del software "Dragon Professional", un trattamento economico più vantaggioso. Prendiamo dunque atto con piacere di questo positivo annuncio e speriamo che l'interessante prodotto possa ancora, in futuro, scendere di prezzo.

Winguido: Andrea Santoro risponde alle polemiche

Nella mattinata di sabato 9 marzo si è svolta, presso la sede centrale, l'attesa presentazione del dispositivo per i comandi vocali del programma Winguido. E' stato un incontro molto interessante che ci ha consentito, tra l'altro, di conoscere meglio la nuova organizzazione dello staff tecnico che sovrintende allo sviluppo di questo software. L'ing. Andrea Santoro ha inoltre risposto a numerose domande dei presenti ed ha spiegato i motivi che hanno fatto sì che il dispositivo a comandi vocali debba inevitabilmente essere messo in vendita, a differenza della versione base di Winguido. Tale dispositivo utilizza infatti una versione professionale del sistema "Dragon" e si è dovuti altresì giungere ad una convenzione ad hoc con la nota multinazionale "Nuance" che produce il riconoscitore vocale. E' stato inoltre necessario un lungo lavoro di adattamento che ha richiesto molti mesi di lavoro. Per chi tuttavia non ha potuto partecipare alla presentazione, abbiamo registrato un'interessante intervista con Andrea Santoro di cui vi inseriamo, quì di seguito, il link: GUARDA IL VIDEO