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Indennità di accompagnamento: alcune indiscrezioni

Nei giorni scorsi alcune fonti giornalistiche hanno diffuso indiscrezioni e "rumors" circa la formulazione definitiva del decreto sul welfare così come dovrebbe essere stato rivisitato dal governo. In particolare gli articoli fanno riferimento a dichiarazioni del sottosegretario Cecilia Guerra. In sintesi, per quanto concerne l'indennità di accompagnamento, pare sia stata accolta la linea di non legarla ad alcun tetto di reddito e dunque di continuare a concederla, come avviene del resto oggi,  al solo titolo della minorazione. Cambierebbe però la valutazione dell'indennità nel calcolo del reddito imponibile e quindi dell'ISE. Cosa significherebbe ciò? Innanzitutto una drastica diminuzione pratica del tetto reddituale per la fruizione delle pensioni di invalidità e cecità civile. Chi infatti gode dell'accompagnamento raggiungerebbe, solo con questo, un reddito imponibile vicino ai diecimila euro. Attualmente il tetto per la fruizione della pensione di cecità e di poco superiore ai quindicimila. Il reddito ISE inoltre salirebbe anche in vista dell'accesso ad altri servizi sociali come buoni taxi, mense scolastiche, sussidi dei servizi sociali ecc. Se dunque queste prime indiscrezioni saranno confermate possiamo dire che l'obiettivo più importante, ovvero il mantenimento dell'indennità al solo titolo della minorazione, sarebbe raggiunto. Si dovrebbero tuttavia mettere in conto altri effetti negativi collaterali tutt'altro che trascurabili. Staremo a vedere come si evolverà la situazione. Chi desiderasse comunque accedere ad una più ampia documentazione potrà leggere alcuni articoli pubblicati sul nostro gruppo Facebook "apri onlus".