SCIENZA: CHIUDE RETINA IMPLANT AG

La società tedesca Retina Implant Ag, costituitasi nel 2003 allo scopo di sviluppare l'omonimo progetto di protesi retinica per la visione artificiale, ha deciso di cessare le proprie attività. Le motivazioni enunciate nel comunicato ufficiale, diffuso nelle scorse settimane, fanno riferimento a generiche difficoltà burocratiche dovute alla rigidità delle normative europee e ai non soddisfacenti risultati ottenuti negli interventi fino ad ora effettuati. Gli studi e le ricerche in questo ambito proseguiranno comunque a livello universitario. Stanno invece continuando gli impianti della protesi Argus II prodotta dalla società Second Sight. Si consolida tuttavia, fra molti oculisti, l'impressione che questo filone di ricerca, pur se indubbiamente interessante, richiederà ancora molti anni di approfondimento prima di poter rappresentare una concreta soluzione per i non vedenti assoluti. Ricordiamo che, nel nostro convegno nazionale del 23 febbraio u.s., si era occupato specificamente di Retina Implant il dott. Lorenzo Juliano dell'Ospedale San Raffaele di Milano. Riproponiamo pertanto, qui di seguito, il suo interessante intervento dal quale era forse già possibile evincere, tra le righe, l'esito infausto che si stava preparando.

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UNA RICERCA INTERESSANTE

Una gentile ricercatrice della Facoltà di Psicologia dell'Università di Torino ci ha contattati per chiedere la collaborazione su una interessante ricerca nell'ambito delle neuroscienze. L'argomento, che affascina da sempre tutti coloro che si avvicinano al pianeta cecità, tende ad indagare se anche i non vedenti dalla nascita utilizzano le porzioni del cervello solitamente dedicate alla elaborazione dei segnali visivi. Esistono, in tal senso, alcune ricerche significative portate avanti negli Stati Uniti. I ciechi dalla nascita però fortunatamente sono pochi e dunque rivolgiamo un appello, da queste pagine, a coloro che fossero disposti a collaborare. I candidati dovranno accettare di sottoporsi ad una risonanza magnetica durante la proiezione di un film. Al termine della ricerca si potranno ovviamente condividere i risultati della medesima. Chi fosse disponibile a collaborare potrà contattare, a nome della nostra associazione, la dott. Ilaria Trapani: tel. 389 - 99.91.831.

SCIENZA: LA U.E. AUTORIZZA LA TERAPIA GENICA LUXTURNA

L'Autorità Farmacologica Europea E.M.A. ha autorizzato, nei giorni scorsi, la commercializzazione sul continente del principio attivo Voretigene Neparvovec, una terapia genica una tantum in grado di correggere il DNA nelle distrofie retiniche causate dall'alterazione di entrambe le copie del gene RPE65. Tali patologie sono caratterizzate da una rapida degenerazione della capacità visiva già dall'età infantile fino al raggiungimento della cecità. Il farmaco, il cui nome commerciale è Luxturna, viene somministrato una sola volta per occhio tramite iniezione epiretinicha. La sperimentazione di fase 3 ha evidenziato un significativo miglioramento nella visione in circa il 90% degli occhi trattati. Il risultato sembra incoraggiante anche in considerazione del fatto che questa tipologia di retinite pigmentosa appariva, fino ad oggi, assolutamente incurabile. La casa farmaceutica che distribuirà il prodotto in Europa è la Novartis. Già ci eravamo occupati di questa nuova terapia nella scorsa estate, quando questa era disponibile soltanto negli Stati Uniti. Ripresentiamo pertanto ai nostri lettori l'intervista sull' argomento rilasciataci dal dott. Mario Vanzetti. Per visionarla cliccare qui.

SCIENZA: LA TERAPIA GENICA RPE65

Già ci eravamo soffermati, in questa newsletter, sulla terapia genica contro un particolare tipo di retinite pigmentosa, sperimentata sull'uomo, da qualche mese, negli Stati Uniti d'America. (vedi QUI )
Poiché continuano a giungere in sede numerose telefonate e email per chiedere in proposito informazioni più approfondite, abbiamo deciso di registrare una specifica intervista con il dott. Mario Vanzetti, oculista presso l'Ospedale Mauriziano di Torino e componente del Comitato Scientifico Nazionale della Federazione Italiana Retina e Ipovisione. L'incontro è avvenuto mercoledì 18 luglio e, nell'occasione, il presidente Marco Bongi ha potuto anche colloquiare lungamente con il primario dott. Bruno Oldani e con altri oftalmologi operanti nella struttura. Oltre alle questioni prettamente scientifiche si sono valutate le prospettive di collaborazione future e la situazione generale dell'oftalmologia piemontese. Per visionare l'intervista cliccare qui.

RICERCA: CELLULE STAMINALI PER CURARE LA MACULOPATIA

La rivista scientifica "Nature Biotechnology" ha pubblicato i risultati di uno studio, effettuato presso il Moorfiels Eye Hospital di Londra, che prevede l'uso di cellule staminali embrionali nella terapia della Degenerazione Maculare Senile. L'intervento è stato effettuato su un solo occhio in due pazienti di ottantasei e sessanta anni. Esso consiste nell'installazione, nel fondo dell'occhio, di un sottile supporto sintetico (tipo cerotto), sul quale è sistemato un unico strato di cellule staminali. L'intervento è durato circa due ore. Appare piuttosto complesso ma alla portata di un buon chirurgo vitreo-retinico.
Abbiamo dunque cercato di approfondire, con l'aiuto del nostro Comitato Scientifico, la reale portata della notizia. La pubblicazione è senz'altro seria ma il ridotto numero degli interventi non consente ancora di esprimere pareri univoci anche se i risultati visivi riportati nell'articolo appaiono incoraggianti. I casi trattati si riferiscono a pazienti con maculopatia di tipo umido in fase di rapido peggioramento. Si pensa tuttavia che la terapia non possa avvantaggiare persone già completamente non vedenti.
Gli aspetti positivi sono che la tecnica operatoria appare più standardizzata rispetto alle iniezioni di cellule staminali nel vitreo o sotto la retina. Non sono state altresì rilevate complicanze di tipo tumorale a distanza di dodici mesi.
Gli aspetti problematici consistono invece nella necessità di una terapia immunodepressiva topica Ed in alcuni effetti peggiorativi sul diabete a causa dell'uso di cortisone. Non può essere infine taciuto il grave problema etico connesso all'utilizzo di cellule embrionali.
I ricercatori ritengono che, nel caso di ulteriori risultati positivi, la commercializzazione del supporto potrebbe essere avviata fra circa cinque anni.

SCIENZA: RP LIGURIA AL CONGRESSO "MACULA IN LIGURIA 2017"

Organizzato dalla Clinica Oculistica dell’Università di Genova diretta dal Prof. Carlo Enrico Traverso si è svolto il 27 gennaio u.s. presso la sala convegni dell’IST-Azienda Ospedaliera S. Martino Genova il congresso “Macula in Liguria 2017”. L’incontro, quale corso di aggiornamento sulle patologie maculari, ha visto la partecipazione di oltre 320 tra oculisti, ortottisti, e altre figure professionali provenienti da varie regioni Italiane ed anche quella di RP Liguria la quale, grazie all’invito del Prof. Traverso, ha potuto assistere ai lavori con il suo presidente Claudio Pisotti.
La mattina densa di argomenti ha spaziato tra le varie applicazioni della moderna tecnologia OCT, in cui sono stati analizzati i campi di applicazione di questa tecnologia, evidenziando e differenziando l’uso tra l’OCT e l’Angio-OCT in base alle varie patologie. In particolare si è fatto rilevare come l’Angio-OCT permetta di analizzare con molta definizione la circolazione del sangue retinico superficiale ma anche quella più profonda, dando una maggiore possibilità diagnostica e di stadiazione di varie patologie come per la Maculopatia Ischemica Diabetica e per la stessa Retinopatia Diabetica ove si può valutare lo stadio iniziale di insorgenza in quanto è possibile analizzare gli strati più profondi della retina.
Nel pomeriggio con le varie sezioni previste, sono state descritte le peculiarità dello Sweept-Source OCT Angiography, un modernissimo strumento tecnologico che attraverso la sua lunghezza d’onda (1050 nm) raggiunge gli strati più profondi della retina sino alla “coroide” e, lavorando con innumerevoli scansioni, permette di costruire una mappa tridimensionale della retina del paziente favorendo molte diagnosi.
I lavori hanno quindi proceduto con il neo costituito “Gruppo Italiano Angio-OCT” (GIAO) attraverso un confronto scientifico sul tema: Come l’imaging sta cambiando l’approccio alle maculopatie. Il congresso è quindi proseguito con la sezione di Chirurgia Vitreo Retinica per poi concludersi con quella relativa alla gestione del paziente affetto da maculopatia, affrontando nel contesto i vari aspetti ed implicazioni e fornendo ai presenti ulteriori aggiornamenti sulla materia.

PROBLEMI ETICI DELL'OFTALMOLOGIA CONTEMPORANEA

Abbiamo voluto così intitolare, condensando alcuni importanti concetti espressi nella sua relazione, il video che raccoglie brani significativi dell'intervento pronunciato dal dott. Mario Vanzetti nel corso della serata di sensibilizzazione svoltasi a Monteu da Po venerdì 16 settembre u.s. L'amico dott. Vanzetti ha il pregio indiscusso di parlare sempre molto chiaro e tale franchezza risulta assai utile alla comprensione dei pazienti ipovedenti. Vi invitiamo pertanto ad ascoltare la relazione cliccando qui sotto:
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DOCUMENTARIO: DISPONIBILE L'EDIZIONE COMPLETA

Dopo le prime presentazioni pubbliche, così come si conviene per un lavoro di indubbio valore scientifico e sociale, abbiamo deciso di rendere accessibile a tutti l'edizione completa del documentario "Quando l'occhio non fa la sua parte", per la regìa di Luca Bronzi. Il video è stato caricato sul nostro canale youtube e potrà essere liberamente utilizzato per proiezioni nel corso di convegni, lezioni, formazioni ed ogni altro momento di sensibilizzazione. Nelle prossime settimane provvederemo altresì a produrre un centinaio di DVD che potranno essere richiesti gratuitamente da associazioni, biblioteche, oculisti ed operatori socio-sanitari. Per visionare il filmato cliccare dunque qui sotto:
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SCIENZA: DUE NUOVE CONFERENZE

Secondo lo spirito proprio della nostra associazione, che è portata a condividere, il più possibile, le proprie iniziative scientifiche, abbiamo il piacere di presentare ai nostri lettori due nuovissimi documenti audio-video, registrati durante il primo incontro all’Unitre di Settimo Torinese, svoltosi mercoledì 28 ottobre u.s. Come preannunciato il dott. Mario Vanzetti, oculista presso l'Ospedale Mauriziano di Torino e componente del comitato scientifico APRI-onlus, ha relazionato, in modo originale ed estremamente interessante, sulla degenerazione maculare senile. A lui ha fatto seguito la dott. Elena Benedetto, ortottista, che ha trattato di ipovisione, barriere architettoniche percettive ed ausili ottici. Per visionare i filmati cliccate qui sotto:


Dott. Mario VANZETTI


Dott. Elena BENEDETTO

SCIENZA: UN FARMACO CONTRO LA NEURITE OTTICA DI LEBER

L’agenzia Europea del Farmaco (E.M.A.) ha autorizzato, in tutti i paesi della UE, la commercializzazione del prodotto denominato RAXONE, che contiene il principio attivo Idebenone. Si tratta di una sostanza, già riconosciuta come farmaco orfano nel 2007, che ha dimostrato una significativa efficacia clinica nella cura della Neuropatia Ottica Ereditaria di Leber. Tale patologia genetica rara, di origine mitocondriale, colpisce principalmente soggetti maschi in età adolescenziale o adulta. Si manifesta con una rapida perdita della visione centrale, che spesso peggiora con gli anni anche in quella periferica, e determina un tipico rigonfiamento della testa del nervo ottico.