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EDITORIALE: LA GENETICA DEL CAMPANILE

L'Azienda Ospedaliera "Careggi" di Firenze ha comunicato che non accetterà più l'invio di provette di sangue da altre regioni, per l'effettuazione di esami genetico-molecolari, corredati solo di impegnativa regionale. Tali invii saranno ricevuti solo previo il pagamento anticipato della prestazione, o da parte delle ASL di residenza, o direttamente dai privati. I pazienti, in alternativa, potranno solo recarsi fisicamente a Firenze, facendosi prendere in carico dal Careggi e rinunciando così alla mediazione del proprio genetista di fiducia.
Complimenti, davvero una bella trovata! Nell'epoca della globalizzazione e della telematica... ritorniamo alla logica dei campanili e delle contrade! Che poi il "campanile" sia quello di Giotto..., con tutto il rispetto, non sposta minimamente il problema.
E pensare che la nostra associazione, per sottolineare l'universalità della vera ricerca scientifica, non aveva esitato a finanziare una borsa di studio a favore dei genetisti operanti al Careggi, rischiando anche qualche incomprensione in ambito locale piemontese. Ma..., si sa, i grezzi montanari subalpini non possono comprendere certe sottigliezze e cavilli burocratici. Non capiamo proprio, ad esempio, che differenza concreta vi sia, per quanto riguarda il rimborso, fra un'impegnativa regionale e il pagamento diretto da parte di una ASL. Non è inoltre assolutamente chiaro il motivo, a meno di non voler pensare male, per cui pazienti, tutti più o meno in difficoltà negli spostamenti, debbano essere costretti a sobbarcarsi trasferte faticose e perfettamente inutili.
Pazienza... Cercheremo di organizzarci in altro modo... ma qualche sassolino nella scarpa dovevamo necessariamente togliercelo!

Marco Bongi