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EDITORIALE: RENZO SECRETO ASSOLTO CON FORMULA PIENA

Questa volta non tratteremo di falsi ciechi ma... di falsi corrotti. Molti ricorderanno infatti la triste vicenda giudiziaria che coinvolse, dalla primavera 2013, il dott. Renzo Secreto, allora commissario straordinario dell'ASL TO-4 e premio "Occhi Aperti" 2011. Il riconoscimento infatti gli era stato attribuito per la grande sensibilità dimostrata verso i problemi dei disabili visivi e per essersi costantemente battuto, anche quando era Direttore Sanitario dell'Ospedale Oftalmico di Torino, affinché gli ipovedenti potessero essere direttamente coinvolti nella gestione dei Centri di Riabilitazione Visiva piemontesi.
Tutto cambiò però a partire dalla primavera 2012 e cioè da quando iniziò improvvisamente una discussa inchiesta della Magistratura contro alcuni politici e funzionari pubblici.
Così, dopo lo scoppio del cosiddetto "scandalo sanità", che coinvolse l'allora assessore regionale Caterina Ferrero, anche il dott. Secreto dovette subire indagini umilianti e rinunciare, poco dopo, al suo importante incarico nell'ASL canavesana. Ma anche verso di noi, come presunti beneficati dal suo impegno sociale, non mancarono battutine ironiche ed apprezzamenti sarcastici pronunciati, a mezza voce, anche durante riunioni pubbliche in regione.
"Ma guarda questi dell'APRI... hanno premiato proprio un dirigente accusato poi di turbativa d'asta...", "chissà quali saranno stati i 'meriti' di un tale benefattore...".
Ma infine, come sempre accade, la verità, prima o poi, viene a galla. Renzo Secreto è stato infatti pienamente assolto, da ogni addebito, con una sentenza pronunciata mercoledì 25 giugno. Era tutto infondato, sia la questione relativa all'emodinamica di Chivasso, affidata in gestione nell'assoluto rispetto della normativa in vigore, sia... per tutte le procedure similari... e chi ha orecchie per intendere intenda!
A conclusione dunque di queste brevi osservazioni mi sembra importante ribadire la nostra grande stima per il dirigente ingiustamente accusato di gravi irregolarità. Lo ricordiamo, con il piglio non propio del Direttore Generale, aggirarsi fra i muratori del cantiere per la ristrutturazione del Centro di Riabilitazione Visiva eporediese, scegliere personalmente i materiali per le targhe segnaletiche allo scopo di far risparmiare, anche solo pochi euro, alla sanità pubblica, cercare, con attenzione e sensibilità, una sede idonea al CRV affinché fosse facilmente raggiungibile dalla stazione ferroviaria, senza barriere architettoniche lungo il percorso.
Davvero una persona come se ne trovano poche nella Pubblica Amministrazione... Un uomo che pensa soprattutto a fare, piuttosto che a parlare. Premio "Occhi Aperti" strameritato dunque... alla faccia delle male lingue e dei soliti sospettosi!

Marco BONGI