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AOSTA: UNA PRECISAZIONE

Nel nostro editoriale del 7 gennaio, dedicato alla drammatica scomparsa della prof. Christiane Seganfreddo di Aosta, avevamo parlato, basandoci sulle prime notizie, di retinite pigmentosa. In realtà le fonti successive hanno ricondotto il caso ad una malattia diversa e probabilmente meno grave: la miastenia oculare.
Alcuni nostri lettori hanno tuttavia voluto intervenire sulla vicenda testimoniando, come nell'intervento che di seguito riportiamo, che anche il decorso della retinite pigmentosa può essere molto lento e con lunghi periodi di stasi:

ho letto il suo editoriale sul sito Ipovedenti.it relativamente
alla scomparsa della prof.sa Christiane Seganfredo, volevo che
divulgasse la mia esperienza:
ho scoperto di avere la retinite pigmentosa 20 anni fa ( adesso ne
ho 63) riesco ancora a fare delle foto, la mia passione, viaggiare e
visitare i musei ( naturalmente accompagnato da qualcuno) , nonostante mi
hanno revocato la patente, ( cosa di cui patisco un po') riesco a fare
una vita molto - molto dignitosa,quasi normale, il mio motto è : "
c'è di meglio ma c'è molto di peggio"
Quindi coraggio!
Sono disponibile a dare e ad accettare consigli.
Cordiali saluti

Gian Piero Cammarata