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UICI-TORINO: LORO SI CHE FANNO CORSI DI MOBILITÀ...

Leggiamo, sull'agenzia giornalistica "Redattore Sociale" del 6 ottobre u.s. le seguenti sorprendenti dichiarazioni del presidente UICI-Torino Giuseppe Salatino:
"I ciechi, e con "ciechi" intendo i ciechi assoluti, possono utilizzare soltanto il taxi: perché se anche l'amministrazione facesse installare dispositivi audio a ogni fermata, avrebbero comunque bisogno di qualcuno che ce li accompagnasse".
Tali dichiarazioni sono state rilasciate in occasione di una manifestazione, svoltasi nel medesimo giorno, finalizzata a rivendicare il diritto a poter avere servizi di trasporto accessibile per la categoria. Nulla da eccepire dunque sugli scopi della mobilitazione, scopi da sempre condivisi anche dalla nostra associazione. Molto da ridire invece sulla frase riportata, davvero infelice, che induce nei lettori la netta impressione che i non vedenti non possano sviluppare capacità di autonomia nei propri spostamenti in ambito urbano.
Due semplici domande dunque le rivolgiamo volentieri a lor signori:
1 - Ci risulta che all'interno della sezione provinciale sia attivo un gruppo, o comitato, che si occupa di favorire l'abbattimento delle barriere architettoniche sensoriali. Che ci stanno a fare costoro se tanto i ciechi devono essere comunque sempre accompagnati?
2 - Lor signori poi pretendono altresì di organizzare corsi di mobilità presso il CRV di Torino e prossimamente, bontà loro, anche all'interno di quello eporediese. Davvero un bel biglietto da visita dunque le dichiarazioni imbarazzanti del presidente Salatino! A cosa servirebbero infatti tali corsi se l'autonomia negli spostamenti non può essere raggiunta neppure se le amministrazioni comunali si sforzassero di riempire le città di ausili come gli annunci e i semafori sonori?
Va bene allora che "pecunia non olet" e che quando si tratta di interessi la coerenza ha un valore assai relativo... Non se la prendano però con chi, nonostante i suoi gravi problemi visivi, certe macroscopiche contraddizioni non può proprio evitare di notarle!