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AVASTIN-LUCENTIS: LA NOSTRA ASSOCIAZIONE IN PRIMA LINEA

Lo scandalo Avastin-Lucentis, come spesso avviene in Italia, è esploso improvvisamente, dopo la sentenza dell'autorità Antitrust ed oggi ottiene spazio ed attenzione da parte di tutti gli organi d'informazione.
La vicenda tuttavia era ben nota da almeno due anni e la nostra associazione ne aveva più volte denunciato pubblicamente i risvolti assai gravi per i pazienti.
Non appena però si è diffusa la notizia della sentenza Antitrust, ovvero giovedì 6 marzo, A.P.R.I.-onlus ha ribadito, con alcuni comunicati stampa, le proprie posizioni che, a differenza del passato, sono state ampiamente riprese dai media: ANSA, ADNKRONOS, Canale 5 ed il TG3-Piemonte ci hanno ampiamente citati il giorno stesso. Il Giornale ha dedicato un'intera pagina alla vicenda sabato 8 marzo, intervistando Marco Bongi ed il dott. Savino D'Ameglio, membro del nostro Comitato Scientifico. Martedì 11 marzo è stata quindi la volta di "Repubblica" che ha evidenziato quanto contenuto nella nostra newsletter del 25 marzo 2013 che riferiva delle dichiarazioni dell'allora ministro alla sanità Renato Balduzzi.
Il TG3-Piemonte è infine tornato sulla questione trasmettendo due interviste a Marco Bongi mercoledì 12 marzo e il giovedì 13 seguente.
Nel frattempo la nostra associazione, tramite il proprio legale avv. Oscar Spinello, ha provveduto a depositare, presso la Procura della Repubblica di Torino, una costituzione di parte lesa. Stiamo altresì cercando persone singole, che siano state danneggiate dalla vicenda, allo scopo di presentare eventualmente richieste di risarcimento individuali.
Questo è il ruolo che deve svolgere, secondo noi, una associazione di retinopatici che voglia davvero tutelare i diritti dei pazienti.
Preghiamo dunque coloro che fossero interessati a presentare tali istanze, di contattarci esponendo sinteticamente la propria storia. Noi valuteremo le varie situazioni ed esprimeremo un primo giudizio di fattibilità. Scriveteci dunque a: apri@ipovedenti.it